L’Organizzazione internazionale e l’Agenzia delle Nazioni Unite distribuiscono beni di prima necessità come cibo, acqua, kit igienici e kit invernali, mascherine FFP2 e gel igienizzante, e condividono informative utili.
L’Organizzazione sta supportando più di 1.000 persone all’interno del Paese, costrette a fuggire dalle loro case. Di queste, circa il 60% sono madri con bambini piccoli e donne incinte.
L’Organizzazione si unirà domani alle migliaia di persone che parteciperanno a Roma alla manifestazione indetta dalla Rete Italiana Pace e Disarmo per chiedere ancora una volta di fermare questo orrendo conflitto.
Secondo Save the Children almeno il 40% dei profughi che hanno raggiunto Romania, Polonia, Moldavia, Ungheria, Slovacchia e Lituania, per mettersi in salvo sono bambini.
Save the Children continua incessantemente a chiedere la cessazione delle ostilità per proteggere i bambini in Ucraina, ma anche per prevenire un aggravamento di quella che è già la peggiore crisi alimentare globale di questo secolo.
Con l'escalation del conflitto in Ucraina, bambini e bambine potrebbero essere esposti a notizie, storie o immagini trasmesse dai vari media, che potrebbero suscitare in loro preoccupazione, ansia e paura e che genitori e tutori devono saper affrontare.
L’Organizzazione è presente al confine pronta a distribuire beni essenziali e ad allestire spazi sicuri dove i minori possano giocare, imparare e elaborare il trauma vissuto.
L’Organizzazione ricorda che le scuole devono essere spazi sicuri inviolabili e che la protezione per i bambini e gli insegnanti deve essere garantita anche in tempi di conflitto.
L’Organizzazione oggi aderisce alla Manifestazione contro la guerra per un’Europa di Pace promossa dalla Rete per la Pace e il Disarmo (portavoce disponibili in loco), per chiedere l'immediata cessazione delle ostilità.
L’Organizzazione aderisce alla Manifestazione contro la guerra per un’Europa di Pace indetta per domani alle 10.30 in Piazza Santi Apostoli a Roma e promossa dalla Rete per la Pace e il Disarmo, per chiedere l'immediata cessazione delle ostilità.
L’Organizzazione chiede urgentemente a tutte le parti in conflitto di accettare l'immediata cessazione delle ostilità, per ridurre il rischio per la vita e il benessere dei bambini.