Per offrire supporto psico-sociale integrato per la salute mentale dei bambini e delle famiglie sfuggite agli orrori di Mariupol, Save the Children ha avviato un progetto dedicato.
Durante la quattro giorni dell’evento promosso dall’Organizzazione per promuovere concretamente i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, in primo piano la prevenzione e la risposta alle crisi tra cui quella alimentare.
È un luogo di incontro e di confronto dei ragazzi e delle ragazze, dove promuovere il dialogo intergenerazionale nonché eventi, campagne e azioni di mobilitazione.
2 milioni il totale dei NEET in Italia. Necessario investire in modo efficace PNRR e fondi pubblici UE e italiani per abbattere povertà materiale ed educativa e sviluppare i giovani talenti.
Nonostante una quantità significativa di aiuti alimentari forniti alle famiglie negli ultimi mesi, quasi il 50% della popolazione soffre ancora la fame. Attualmente ci sono fondi sufficienti per fornire sostegno solo a 3,2 milioni di persone.
Nei 4 giorni verranno coinvolti esperti, giovani, rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura, dell’accademia e dell’impresa, organizzazioni del terzo settore e persone che operano quotidianamente sul campo.
L’Organizzazione chiede ancora una volta che le ostilità cessino e che i civili siano protetti, in conformità con il diritto internazionale umanitario. L'istruzione è un diritto umano fondamentale.
Per il 7° anno consecutivo, l’Organizzazione diffonde il rapporto “Le Equilibriste. La maternità in Italia 2022” con i valori delle regioni italiane dove essere madri è più o meno semplice, con le regioni del Nord sul podio e quelle del Sud, più in basso.
In occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, che ricorre il 5 maggio, Save the Children e Polizia Postale diffondono un dossier dati sull’adescamento online - cresciuto durante la pandemia - e una guida per genitori.
Quasi due terzi dei 7,5 milioni di minori in Ucraina sono fuggiti dalle loro case da quando il conflitto si è intensificato più di due mesi fa. Più di 500 bambini sono stati uccisi o feriti in nove settimane di conflitto.
L’Organizzazione chiede ai governi internazionali di fornire finanziamenti umanitari urgenti, rilasciare i beni congelati e lavorare per stabilizzare i pilastri chiave del sistema finanziario afgano.