Raccolta fondi da enti e istituzioni

Nel 2021, Save the Children Italia ha ricevuto da Enti e Istituzioni 13,2 milioni di Euro, pari al 10% dei proventi complessivi.

Nel 2021, in continuità con i progressi realizzati negli anni precedenti, Save the Children Italia ha consolidato il lavoro di raccolta fondi da Enti e Istituzioni, registrando un incremento dei proventi rispetto al 2020 pari al 9%.

Nello specifico sono state rafforzate le partnership con donatori chiave e strategici e si è ampliata la nostra programmazione internazionale con la Commissione Europea (DG DEVCO/NEAR e DG ECHO European Civil Protection and Humanitarian Aid Operations), con l’Agenzia Italiana Cooperazione e Sviluppo (AICS), con UNICEF ed IOM. Abbiamo inoltre avviato una nuova partnership strategica con il Ministero degli Affari Esteri Francese, che attraverso il Centre de Crise et de Soutien e la propria rete di ambasciate supporta interventi in risposta ad alcune crisi umanitarie nel mondo; in collaborazione con questa istituzione abbiamo avviato un progetto a favore della popolazione afflitta dal conflitto in Tigray, Etiopia. In Italia è stata consolidata ed ampliata la partnership con l’Impresa Sociale Con i Bambini, soggetto attuatore del Fondo per il Contrasto alla Povertà Educativa. In Europa, abbiamo confermato e rafforzato la partnership con la Commissione Europea, in particolare con le DG Justice and Consumers, DG Migration and Home Affairs e l’European Education and Culture Executive Agency (EACEA), che ha avuto come effetto il potenziamento degli interventi sulla tutela e protezione dei minori in Italia ed Europa.

Principali progetti e partnership

In continuità con gli anni precedenti, nel 2021, si è rinnovata la partnership con la Commissione Europea con cui sono stati realizzati 29 progetti in 10 paesi. A livello internazionale sono stati siglati due nuovi contratti con la DG DEVCO:

  • Il primo finanziamento fa riferimento al progetto Enhancing Gaza Economic Resilience, implementato nei Territori Palestinesi Occupati. Il progetto intende rafforzare la resilienza finanziaria dei gruppi economici vulnerabili che vivono nella striscia di Gaza e che sono colpiti da ripetuti shock politici ed economici, inclusa la crisi generata dalla pandemia per il COVID- 19. In particolare, l’azione ha lo scopo di promuovere uno sviluppo economico inclusivo e sostenibile per ottenere un miglior funzionamento dell’economia palestinese e si rivolge principalmente agli adolescenti e ai giovani.
  • Il secondo contratto è relativo ad un progetto in Malawi Social Support for Resilience Programme Food and Nutrution for Resilience (SoSuRe FUTURE). Il progetto opera direttamente con le comunità, le strutture distrettuali e le organizzazioni nazionali per ridurre l’insicurezza alimentare e nutrizionale in Malawi. Le attività includono il supporto di beni di base e la formazione della popolazione affinché le famiglie possano far fronte agli shock alimentari ed aumentare la loro resilienza ai cambiamenti climatici.

È stata rafforzata la partnership con DG ECHO grazie all’avvio di 6 nuovi progetti. Siamo intervenuti a supporto dei bambini coinvolti sia in nuove emergenze acute (Etiopia, Malawi) che in crisi protratte (Uganda, Bosnia ed Erzegovina ed Egitto):

  • In Uganda il progetto intende fornire una risposta in materia di protezione, violenza sessuale e di genere, salute mentale e sostegno psicosociale per i rifugiati arrivati dalla Repubblica Democratica del Congo in Uganda occidentale. L'azione è stata progettata per allineare e collaborare con più ampi interventi umanitari in corso nei principali settori e luoghi, migliorando l'insieme di servizi salvavita disponibili per i rifugiati vulnerabili.
  • In Malawi il progetto Supporting the rollout of Malawi's COVID-19 national vaccination campaign prevede il rafforzamento del sistema sanitario, intervenendo sia a livello nazionale che distrettuale, per sostenere il lancio della campagna di vaccinazione nazionale di COVID-19. Il progetto supporta la pianificazione e la definizione delle priorità vaccinali, il sostegno logistico e manageriale, il monitoraggio e la valutazione della campagna per ridurre la trasmissione del virus nel continente africano.
  • In Etiopia, a seguito del deteriorarsi del conflitto nella regione del Tigray a novembre 2020, la presenza di oltre 1 milione di sfollati nella regione ha portato al collasso i servizi di base. L'accesso limitato agli aiuti umanitari ha esacerbato il rischio di un peggioramento della sicurezza alimentare, della salute e dello stato nutrizionale delle persone, nonché della protezione. Tenendo conto delle priorità, Save the Children assieme a Action Against Hunger, REACH IMPACT Initiative, Norwegian Refugees e World Vision ha formato un consorzio per fornire una risposta multisettoriale rapida, salvavita e ben coordinata per affrontare i bisogni acuti delle popolazioni colpite dalla crisi in Tigray e in Afar attraverso la fornitura di servizi nutrizione di emergenza, salute, WASH, protezione, Educazione e cash transfer. L’azione include anche una componente legata alla campagna di vaccinazione (COVAX).
  • Sempre in Etiopia, il progetto capofilato da Action Against Hunger, mira a soddisfare i bisogni umanitari di 413.112 persone nelle regioni di Oromia, Benishangul Gumuz e Amhara attraverso la fornitura di risposte di emergenza. L’intervento prevede azioni salvavita e di formazione nei settori di: salute, nutrizione, WASH, Protezione ed Educazione. Anche qui, l'azione sostiene lo sforzo del governo per implementare efficacemente il lancio del vaccino COVID-19.
  • In Bosnia ed Erzegovina, uno dei principali paesi di transito sulla rotta migratoria dei Balcani verso l'Europa, il progetto mira a garantire che i bambini rifugiati e migranti non accompagnati e separati abbiano accesso a servizi di protezione adeguati e mirati. Questa azione fornisce inoltre un supporto completo ai richiedenti asilo attraverso la gestione dei casi, utilizzando una rete di supporto multi-organizzata in centri di accoglienza mirati.
  • In Egitto l'obiettivo principale del progetto è quello di assicurare sostegno e aiuto verso una categoria particolarmente vulnerabile di rifugiati e migranti nel contesto egiziano: i minori non accompagnati da adulti (UASC). L'azione proposta mira a fornire servizi di protezione ed educazione per i minori stranieri non accompagnati al Cairo e prepararli per una transizione di successo verso l'età adulta. Il progetto prevede il supporto delle strutture locali per rafforzare i meccanismi di protezione basati sulla comunità al fine di costruire per i minori una prospettiva futura che sia stabile e duratura.

Per quanto riguarda i programmi nazionali con la Commissione Europea:

  • È stata avviata nel 2021 una nuova progettualità finanziata dal Rights, Equality and Citizenship Programme (REC) - DATE, Develop Approaches and Tools to End online teen dating violence;
  • È partito un nuovo progetto, finanziato dal Programma Erasmus+, DIG4Future - Digital competencies, Inclusion and Growth for Future generations, focalizzato sullo sviluppo e attuazione di metodi e pratiche innovative per promuovere valori comuni e un’istruzione inclusiva in 4 paesi europei (Italia, Romania, Bulgaria e Grecia);
  • È stato finanziato dalla DG Innovation and Networks Executive Agency (INEA) la quinta edizione del progetto "Safer Internet Centre - Generazioni Connesse 2021” progetto europeo finanziato nell’ambito della Connecting Europe Facility coordinato dal MIUR, sull’uso consapevole delle tecnologie digitali;
  • Sempre nel 2021 è stato avviato un progetto finanziato da AMIF (DIRECTORATE-GENERAL MIGRATION AND HOME AFFAIRS) dal titolo IMPACTIMprovement and extension of good Practices of Alternative Care and proTection che ha come scopo quello di evolvere le iniziative esistenti su alternative care per i minori stranieri non accompagnati in Svezia, Francia, Italia e Paesi Bassi.

In ambito internazionale, inoltre, nel 2021 è stata rafforzata la partnership con il Ministero degli Esteri - Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo con l’avvio di 3 nuove progettualità, sia in ambito umanitario che di sviluppo:

  • In Etiopia, in partnership con COOPI, abbiamo avviato un progetto che mira a rafforzare la resilienza delle comunità di sfollati interni nella regione somala, favorendo l’accesso all’acqua, l’introduzione di tecniche agricole sostenibili, il miglioramento delle capacità di gestione delle catastrofi naturali e l’accesso alle vaccinazioni per donne e bambini.
  • In El Salvador stiamo invece implementando un intervento che mira al rafforzamento del sistema educativo nazionale, consolidando il modello di Scuola Inclusiva a Tempo Pieno a livello nazionale attraverso un cambiamento culturale, che renda tutti responsabili nell'applicazione dei principi di inclusione, equità e uguaglianza nella scuola e nella società.
  • In Albania stiamo implementando un progetto che mira a rafforzare il sistema sanitario pubblico di diagnosi precoce e di intervento sulle disabilità uditive, sviluppare un’educazione di qualità e inclusiva e favorire l’integrazione socio-economica di ragazzi e ragazze con disabilità uditive.

In Uganda è stava rinnovata ed ampliata la collaborazione con UNICEF attraverso il finanziamento di un intervento di protezione (ormai giunto alla sesta annualità) a beneficio dei bambini rifugiati nel paese provenienti dal Sud Sudan e l’avvio di una nuova iniziativa di sensibilizzazione delle comunità locali a favore dell’adozione di pratiche sociali responsabili per mitigare l’emergenza sanitaria conseguente alla diffusione del Covid-19.

In Nepal abbiamo avviato una nuova collaborazione con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), finanziata dalla DG ECHO avente come obiettivo principale quello di rafforzare la capacità degli operatori socio sanitari e delle autorità di frontiera attivi nei centri di transito dei migranti e nei centri di isolamento al fine di assicurare che le categorie più vulnerabili di migranti, tra cui donne, bambini, persone con disabilità e persone anziane possano ricevere una prima assistenza psicosociale mirata alle loro esigenze e possano altresì beneficiare di chiare informazioni sulle pratiche socio sanitarie di prevenzione e di mitigazione della diffusione dell’epidemia.

In Etiopia è stato avviato un progetto di emergenza finanziato dal Ministero degli Esteri Francese, per rispondere ai bisogni delle popolazioni sfollate a causa del conflitto in tre centri nella città di Adwa, nel Tigray centrale. Il progetto prevede la riabilitazione e la costruzione di strutture igienico-sanitarie inclusive e la promozione di buone pratiche igieniche a prevenzione del Covid-19, con un focus specifico sui gruppi più vulnerabili, incluse le ragazze e le persone con disabilità. Il progetto prevede inoltre l’offerta di servizi di protezione, salute mentale e supporto psico-sociale, per promuovere un ambiente più sicuro e rispondere ai bisogni emotivi e sociali dei bambini e delle bambine.

Continua, infine, la nostra partnership con IFAD grazie al progetto avviato in Malawi nel 2019 con l’’obiettivo di migliorare la situazione socio-economica delle famiglie più vulnerabili, in particolare quelle guidate da donne e da giovani, attraverso formazione professionale e sistemi di accesso al credito.

In ambito nazionale, sempre con UNICEF, si è avviata una partnership con UNICEF ECARO (Refugee and Migrant Response in Italy) per un intervento di emergenza a supporto dei minori migranti nelle aree di sbarco o transito (Lampedusa e Ventimiglia).

Nel 2021, inoltre, sono state attivate 5 nuove progettualità sostenute dall’Impresa sociale con i Bambini. Nel dettaglio:

  • Il progetto Tempo al tempo, che ha come obiettivo specifico quello di Incrementare l'inclusione di giovani migranti facilitando e sostenendo il loro inserimento lavorativo, la loro autonomia abitativa e l'incremento delle reti e relazioni sociali;
  • Il progetto RESPIRO - REte di Sostegno per Percorsi di Inclusione e Resilienza con gli Orfani speciali ha lo scopo di sviluppare un modello flessibile e personalizzato di intervento multidisciplinare sistemico a sostegno di ciascun orfano speciale;
  • I progetti Inviolabili, Storia nova e Non vedo, non sento, non parlo per cui Save the Children svolge un ruolo di ente esperto di costruzioni della Policy e del Sistema di Child Safeguarding a supporto degli enti proponenti.

Continua l’impegno in qualità di Soggetto Responsabile su Futuro Prossimo, finanziato sempre dall’Impresa sociale con i Bambini nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, rivolto ai giovani dagli 11 ai 17 anni, docenti, genitori e famiglie, nonché scuole, enti pubblici, associazioni e altri soggetti del territorio italiano; prosegue, infine, il progetto S.C.A.T.T.I. (Scuola, Comunità, Attivazione, Territori, Innovazione), finanziato dallo stesso donatore, avente come destinatari bambini della fascia di età 5-14 anni.