Apprendimento precoce a distanza: la DAD per i bimbi 0-6 anni

bimbo seduto su un tappeto colorato di gomma che gioca insieme alla sua mamma

Fin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus la scuola e i servizi per l’infanzia in generale sono stati chiamati ad una nuova sfida: quella di rimanere accanto ai propri bambini e bambine accompagnandoli nel loro percorso di apprendimento servendosi di strumenti informatici molto spesso poco o per nulla utilizzati all’interno degli spazi educativi.

Il rischio della perdita di apprendimento nella fascia 0-6 anni

Il rischio che principalmente si è stati chiamati a scongiurare è stato il cosiddetto “Learning Loss” ovvero la perdita di apprendimento, che definisce un divario di competenze e conoscenze tra i livelli registrati precedentemente a una interruzione scolastica e gli esiti di apprendimento degli allievi dopo lunghi periodi di assenza da scuola

A causa delle restrizioni per contenere la pandemia, la lontananza fisica dalla scuola, dalle risorse che mette a disposizione e dalle relazioni educative che sono facilitate dalla frequenza in classe hanno prodotto nei bambini e nelle bambine un effetto Learning Loss cognitivo e socio-emozionale, esponendoli al rischio di dispersione scolastica oltre ad una brusca interruzione del processo di scolarizzazione e socializzazione.

In particolare, questa difficoltà emerge soprattutto nella fascia d’età della scuola dell’infanzia proprio perché è più difficile trasmettere contenuti e coinvolgere emotivamente i bambini e le bambine senza un contatto diretto.

L’utilizzo del digitale per i bimbi più piccoli

Mentre prima delle restrizioni l’utilizzo continuativo di strumenti informatici in queste fasce d’età era fortemente sconsigliato anche dai pediatri, in questa fase si sono dimostrati l’unico aggancio con realtà educative come la scuola o i servizi all’infanzia.
La sfida è stata quindi quella di bilanciare questi due aspetti proponendo, non solo attività prettamente di didattiche, ma farlo attraverso modalità laboratoriali che tenessero al centro il gioco e il coinvolgimento emotivo.

Gli albi illustrati: una buona soluzione per la DAD

All’interno di uno dei nostri Spazio Mamme, le educatrici hanno valutato che lo strumento più funzionale per conciliare tutti gli aspetti e gli obiettivi fosse la letteratura per l’infanzia e in particolare gli albi illustrati.

Un albo illustrato è un sistema complesso di forme, parole e figure; sulle sue pagine si incontrano un testo e delle illustrazioni, che interagiscono fra loro non in maniera descrittiva: le une completano, ampliano, approfondiscono, stravolgono il senso dell’altro e viceversa, dando vita ad un linguaggio completamente nuovo. Gli albi sono contenitori di storie che per essere letti implicano una sintesi fra tutti questi elementi. 

Uno strumento come questo raggiunge l’obiettivo sia in letture dal vivo che attraverso video-letture: così anche a distanza diventa immediato il coinvolgimento dei bambini e delle bambine con la possibilità di proporre contenuti didattici ma anche attività ludiche e creative con l’obiettivo di mantenere al centro l’aspetto emozionale che tra tutti rappresenta la priorità per il benessere di tutti i partecipanti.

Quindi il gioco e il coinvolgimento emotivo accompagnati da laboratori didattici e creativi possono rappresentare uno strumento vincente anche a distanza.

Un contributo scritto insieme a Sabrina Rutigliano e Francesca Marzo educatrici dello Spazio Mamme Bari.

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