Giornata Mondiale dell’Ambiente: prendersi cura dei più piccoli e del pianeta
Francesco Alesi per Save the Children
Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, un’occasione importante per fermarsi un momento e riflettere sul mondo che stiamo costruendo per i nostri bambini. Il tema del 2026, “Una sola Terra”, ci ricorda quanto sia fondamentale prenderci cura del pianeta, partendo anche dai piccoli gesti quotidiani.
In questo articolo, a cura dell'equipe del Polo Millegiorni di Bari, approfondiamo il tema della Giornata Mondiale dell’Ambiente e il suo legame con l’infanzia e l’educazione alla sostenibilità. In chiusura, sono proposte anche tre schede di attività educative dedicate a bambini e bambine, pensate per accompagnarli nei primi anni di vita nello sviluppo di una maggiore consapevolezza ambientale.
Giornata dell’Ambiente: perché la crisi climatica riguarda da vicino i bambini
Negli ultimi anni, la crisi climatica e l’inquinamento stanno trasformando profondamente la vita nelle nostre città, ma a subirne gli effetti più rilevanti sono soprattutto i bambini e le bambine nei primi anni di vita. Questa è infatti una fase estremamente delicata dello sviluppo, in cui l’esposizione a caldo intenso, aria inquinata e carenza di spazi verdi incide in modo diretto sul benessere fisico, sulla crescita e sulle opportunità di sviluppo.
I più piccoli reagiscono in modo più sensibile agli stress ambientali e le città italiane sono sempre meno adatte ai loro bisogni: le estati sono sempre più torride – con temperature urbane che superano spesso i 40°C – mentre gli spazi verdi, fondamentali per il gioco, la socialità e per ridurre gli effetti del caldo in modo naturale, risultano insufficienti e distribuiti in modo diseguale. Parallelamente, l’inquinamento legato al traffico e alla densità abitativa continua a rappresentare una minaccia concreta per la salute dei più piccoli (Atlante dell’infanzia a rischio, Save the Children, 2024).
Come la crisi climatica influisce sulla vita dei bambini e delle bambine più vulnerabili
Queste criticità colpiscono in modo ancora più marcato i bambini e le bambine che vivono nei contesti più fragili. Qui, la scarsità di servizi, la mancanza di aree verdi e condizioni abitative meno adeguate amplificano gli effetti della crisi climatica.
In molte famiglie, soprattutto nel Sud e nelle periferie urbane, l’assenza o l’uso limitato di sistemi di raffrescamento – a causa dei costi elevati – costringe i bambini a trascorrere lunghi periodi in ambienti eccessivamente caldi, con conseguenze negative sul loro benessere quotidiano e sulla qualità della vita.
Parlare di clima e ambiente, quindi, non significa solo parlare di natura, ma anche di diritti: diritto alla salute, al gioco, al benessere e a crescere in contesti sicuri.
Il nostro impegno
In questo scenario, i servizi educativi 0-6 possono fare davvero la differenza, garantendo ambienti più accoglienti e sani e, al contempo, promuovendo una maggiore consapevolezza tra le famiglie e abitudini più sostenibili.
È quello che proviamo a fare ogni giorno a Bari, con il Polo Millegiorni, insieme ai partner Mama Happy e Progetto Città. Qui lavoriamo per rendere gli spazi sempre più accoglienti e sicuri, ma anche per ridurre l’impatto ambientale delle attività e coinvolgere le famiglie in un percorso di maggiore consapevolezza.
Le soluzioni adottate sono semplici e concrete. Da un lato, stiamo migliorando gli ambienti educativi, a partire dalla scelta dei materiali, privilegiando arredi con materiali naturali e sostenibili, progettando spazi con più verde e maggiore ombra, riducendo fino ad azzerare l’uso della plastica d’uso quotidiano, riutilizzando contenitori, carta, cartone e altri materiali, utilizzando in modo responsabile acqua, riscaldamento e raffrescamento.
Dall’altro lato, il Polo Millegiorni è uno spazio privilegiato di educazione alla sostenibilità. Attraverso attività semplici e quotidiane – come il riuso creativo dei materiali nelle attività educative, la raccolta differenziata attraverso il gioco e le esperienze a contatto con la natura (esperienze all’aperto, orti educativi, masserie didattiche e percorsi sensoriali) – i bambini e le bambine sviluppano fin da piccoli una prima consapevolezza ambientale. Allo stesso tempo, queste pratiche coinvolgono le famiglie, favorendo cambiamenti che si estendono alla vita di tutti i giorni.
Organizzare eventi dedicati allo scambio e al riuso di abiti e accessori per bambini e bambine invoglia le famiglie a ridurre gli sprechi e valorizzare la circolarità. Allo stesso tempo, incontri e laboratori sulle merende sane incoraggiano la scelta di cibi freschi e di stagione, favorendo abitudini alimentari più consapevoli e attente anche agli sprechi.
In questo senso, i servizi educativi diventano veri e propri luoghi di apprendimento condiviso dove, accompagnare i bambini e le bambine verso un rapporto positivo e consapevole con l’ambiente che li circonda, prendersi cura dell’ambiente, significa prendersi cura della crescita e del benessere delle nuove generazioni.
Schede attività: tre idee dall'Equipe del Polo Millegiorni di Bari
In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il Polo Millegiorni di Bari ha ideato tre attività educative dedicate a bambini e bambine a partire dai 12 mesi di età. Attraverso il gioco, l’esplorazione e la condivisione, queste proposte aiutano i più piccoli ad avvicinarsi ai temi della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente in modo semplice, concreto e adatto alla loro età.
Sono attività che possono contribuire a sviluppare fin dai primi anni di vita una maggiore consapevolezza ambientale, stimolando curiosità, creatività e attenzione verso le risorse che ci circondano.
Piccole mani, grande futuro: il riciclo prende forma (dai 12 mesi di età): questa attività mira ad avvicinare i bambini e le bambine, fin dai primi anni di vita, alla scoperta dei materiali e al loro potenziale trasformativo. Attraverso l’esplorazione libera e guidata di oggetti di recupero, i più piccoli sono accompagnati a sviluppare uno sguardo curioso e creativo, imparando che ciò che comunemente viene considerato uno scarto può acquisire una “seconda vita” e diventare una preziosa risorsa di gioco, scoperta e relazione. In un ambiente sicuro e accogliente, i bambini sperimentano, manipolano e combinano materiali diversi, dando forma a prime esperienze di creatività, autonomia e condivisione. In questo contesto, i bambini sviluppano abilità cognitive come la discriminazione visiva e la classificazione dei materiali, abilità manipolative che rafforzano la motricità fine attraverso l’uso di materiali di recupero, e competenze sociali, favorendo cooperazione, senso di comunità e collaborazione con le famiglie
Differenziare giocando (dai 12 mesi di età): questa attività trasforma una semplice azione quotidiana in un’esperienza educativa significativa e condivisa. La ripetizione costante rende il gesto familiare e rassicurante, aiutando i bambini e le bambine a interiorizzare comportamenti sostenibili che potranno accompagnarli nel tempo, all’interno e fuori dal contesto educativo.
Mettili a giro - festa dello scambio: mettili a giro è una festa dello scambio, stagionale, un momento di comunità aperto alle famiglie, pensato come spazio di incontro, scambio e relazione. In un ambiente accogliente e organizzato, i partecipanti mettono in circolazione oggetti non più utilizzati che possono essere ancora utili ad altri, trasformando il gesto del dono in un’occasione educativa. Ogni famiglia contribuisce attivamente e anche i bambini e le bambine vengono coinvolti in modo semplice e naturale: osservano, scelgono, toccano gli oggetti e iniziano a comprendere che ciò che non serve più a qualcuno può diventare prezioso per qualcun altro. Lo scambio diventa così un gesto educativo e culturale, capace di trasmettere fin dai primi anni di vita valori di cura, responsabilità e attenzione verso l’ambiente e la comunità.