L’importanza del ruolo del papà in famiglia

Primo piano papà tiene in braccio suo figlio

Il coinvolgimento di entrambi i genitori nella crescita dei figli è fondamentale per il benessere dell’intera famiglia e per la creazione di un nucleo che si fondi sulle pari opportunità.


Cosa succede quando la mamma lavora e il padre no?


Le operatrici dei progetti Fiocchi in Ospedale e Spazio Mamme si pongono determinate domande laddove si imbattono in situazioni in cui il nucleo da sostenere è composto da una mamma lavoratrice e un papà disoccupato. 


Quanto è presente e partecipativo il papà nel sostegno della propria compagna lavoratrice? Quanto è proattivo nella gestione dei figli? Attraverso quali dispositivi assume una funzione di accudimento ed educativa nell’esercizio del proprio ruolo? 


Le risposte si concentrano soprattutto nel primo periodo di presa in carico quando si consolida la conoscenza e la confidenza tra le operatrici e il nucleo famigliare. I papà che incontriamo nei nostri progetti hanno bisogno di molto aiuto, sia materiale che di sostegno nel nuovo ruolo di genitore.


La storia di un papà


Paul (nome di fantasia) è un papà 47enne, di origine straniera, che si rivolge allo Spazio Mamme dietro indicazione di alcuni amici. Racconta di essere stato licenziato da pochi mesi, ha un figlio di 1 anno e mezzo e la moglie, incinta di 4 settimane, che lavora come badante. Paul è solo e ha bisogno un supporto per riuscire a rimettersi in gioco per la sua famiglia.


Le operatrici si attivano così per aiutarlo nella ricerca di una nuova occupazione e per sostenerlo nell’iter per l’iscrizione del proprio figlio all’asilo nido.


Nel giro di 2 mesi Paul è riuscito ad ottenere due colloqui, purtroppo però con esito negativo, determinando così maggior frustrazione. Questo si aggiunge al ruolo genitoriale che non si aspettava. Svolgere la funzione di “mammo” lo demoralizza, vorrebbe poter riuscire a sostenere la famiglia economicamente senza lasciare tutta questa responsabilità a sua moglie. 


Le operatrici dello Spazio Mamme accolgono ed elaborano queste sue difficoltà e sondano quali alternative possano rafforzare Paul nel suo ruolo di papà e marito. Lo invitano, perciò, a partecipare ad incontri tematici presso lo Spazio Mamme, lo sostengono e lo seguono rispetto alla relazione con il figlio, lo preparano all’accoglienza e alla gestione del nascituro e della moglie nuovamente mamma. La coppia genitoriale sarà inoltre sostenuta, mediante un intervento di home visiting, durante il periodo post partum. 


È trascorso all’incirca un anno, da quando Paul ha fatto il suo primo ingresso presso lo Spazio Mamme; molte cose sono cambiate, altre sono in fase di cambiamento. Paul ha acquisito una maggiore fiducia in se stesso, non solo perché, dopo svariati mesi, è riuscito a trovare un lavoro part time che gli consente di supportare economicamente la famiglia e grazie alla sua determinazione è riuscito a coniare, con il supporto e le sollecitazioni delle operatrici un modello di paternità che aderisce alla sua personalità, ai suoi vissuti, alle sue aspettative, al suo modo di essere.

 
Ha scelto, peraltro, di lavorare nelle ore serali in modo da poter affiancare, durante il giorno, sua moglie nella gestione dei bambini e permetterle, dopo il periodo di maternità, di riprendere il lavoro come badante.


Nei nostri progetti ci si imbatte in padri che temono la gestione complessiva del nucleo familiare, pensando che il loro ruolo sia solo di supporto economico. Tuttavia, se adeguatamente sostenuti e indirizzati, si riesce nell’intento di “tirar fuori” pensieri, attitudini, propensioni che inducono gli stessi a relazionarsi positivamente con abilità e competenze inesplorate.  


Le operatrici di Fiocchi in Ospedale e Spazio Mamme svolgono, in tal senso, una sorta di funzione maieutica, ossia rappresentano un dispositivo attraverso cui il papà si accinge a perlustrare una nuova dimensione e a scoprire capacità e disposizioni che lo rendono una risorsa fondamentale per sostenere la mamma lavoratrice.