India, morti e sfollati dopo le inondazioni

Villaggio sommerso dalle acque, spuntano solo i tetti

A seguito delle inondazioni in India oltre 800 mila persone sono sfollate e di queste 375 mila sono minori. Le forti piogge monsoniche si sono abbattute sul Paese e hanno sommerso 160 mila case, oltre ad aver provocato la morte d 3 bambini di quattro, sei e nove anni nella stessa famiglia.

In questo momento le famiglie hanno bisogno di cibo e riparo poiché molte di loro hanno perso tutto, siamo sul campo per fare fronte ai loro bisogni ma abbiamo al bisogno del tuo sostegno. Aiuta i bambini indiani colpiti dalle inondazioni, DONA ORA.

La situazione degli sfollati

Migliaia di famiglie hanno cercato di ripararsi negli edifici scolastici, lungo il fiume o sotto ai tendoni ai lati delle strade e sono state allestite più di 200 cucine comunitarie nelle zone più colpite per fornire cibo a chi ha perso tutto a causa delle inondazioni. C’è un alto rischio di malattie trasmesse dall'acqua e altre infezioni come diarrea e congiuntivite che si diffondono a causa di acqua stagnante e defecazione all'aperto. 

Particolare la preoccupazione per i bambini che condividono il rifugio con persone sconosciute esponendosi così al rischio di abusi, soprattutto le bambine e le ragazze.

Tutto questo avviene nel contesto di pandemia globale e si teme che l’interruzione delle vaccinazioni contro il Covid-19 esponga le famiglie sfollate a maggiore rischio di contagio (considerando che la situazione è già abbastanza drammatica nel Paese).

La situazione è particolarmente angosciante per i bambini la cui vita e il senso di normalità sono stati totalmente spazzati via, ma presto subentrerà il malessere psicologico. Molti bambini soffriranno di ansia non sapendo che cosa resta della loro casa, delle loro cose o ciò che è successo ai loro cari. Se ora è fondamentale fornire cibo, riparo e acqua potabile, in futuro i bambini avranno bisogno di un grande supporto emotivo per riprendersi.

Per approfondire leggi il comunicato stampa.

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