Sono moltissimi i bambini e le bambine testimoni di violenze che si consumano tra le mura domestiche, contro le loro mamme. Assistere ad atti violenti rivolti alla mamma produce su di loro un impatto catastrofico, di tipo fisico, psicologico e morale, con ripercussioni che possono durare tutta la vita. Si fa ancora troppo poco, in Italia, per contrastare quella che in termini tecnici viene chiamata “violenza assistita”. Per questo motivo, Save the Children è impegnata per prevenire e per aiutare le piccole vittime di questa grave forma di violenza che lascia ferite poco visibili ma molto profonde.

La Comunità I Germogli

La comunità, avviata nel mese di dicembre 2016, ha sede a Ponderano, in provincia di Biella. Il servizio si articola in un centro nazionale di studi e sperimentazione sulla violenza assistita e due presidi residenziali: una Comunità mamma-bambino e un gruppo appartamento per i nuclei mamma-bambino in percorsi di semi-autonomia.

Il progettorealizza un intervento integrato di accoglienza, prevenzione, sostegno e accompagnamento all’autonomia di nuclei con donne vittime di violenza domestica e figli vittime di violenza assistita. Per fare questo sono realizzati percorsi differenziati e personalizzati rivolti al bambino, alla donna e al nucleo. Presso la Comunità sono promosse attività artistiche, pedagogiche e di ascolto per i bambini e di formazione per le mamme volte a valorizzare le loro capacità, a far riscoprire la fiducia in loro stesse e ad individuare concrete opportunità lavorative.

Un team qualificato di psicologici, educatori e operatori socio-sanitari offre ad ogni nucleo supporto nella creazione di un progetto di autonomia, promuovendo interventi e attività finalizzate al raggiungimento di questo obiettivo.

In particolare, le attività svolte presso la Comunità I Germogli sono:

  • Gestione della quotidianità: i nuclei sono accompagnati e affiancati nella gestione delle attività quotidiane attraverso l’impostazione di una metodologia che guarda all’autonomia.
  • Colloqui psicologici: per affrontare con le donne i momenti di criticità del percorso di autonomia e sostenendole nella loro genitorialità.
  • Attività extrascolastiche sul territorio: i nuclei vengono sostenuti e affiancati nella scelta di attività ricreative e socializzanti extrascolastiche per i bambini, come ad esempio attività sportive e attività artistiche/creative.
  • Percorsi di inserimento lavorativo: le mamme che non hanno un’occupazione, con la collaborazione dei servizi al lavoro presenti sul territorio, vengono inserite in percorsi di formazione e avviamento al lavoro.
  • Progetti di autonomia: durante la permanenza vengono avviati interventi volti all’acquisizione di strumenti (patente di guida, ricerca di soluzioni abitative) per il raggiungimento dell’autonomia del nucleo.

Il Centro Polifuzionale

All’interno della Comunità I Germogli è attivo un Centro Polifunzionale che ha l’obiettivo di organizzare incontri tematici aperti alla cittadinanza e laboratori aperti alle donne del territorio che vengono segnalate dai Servizi Sociali.

Il Centro Polifunzionale è concepito come una piattaforma di emersione del fenomeno della violenza, di empowerment delle donne e di sostegno psicologico per nuclei mamma-bambino-a vittime di violenza domestica.  Infatti, oltre a fornire supporto alle mamme e ai bambini presenti nella struttura, ha l’obiettivo essere un polo di supporto per i minori vittime di violenza assistita e donne vittime di violenza non residenti in comunità. Un punto di riferimento, quindi, per i servizi del territorio, come ASL, case rifugio, servizi sociali e altre associazioni o enti regionali, che potranno indirizzare donne e bambini in situazioni di vulnerabilità.

Oltre ad essere uno spazio di socializzazione, confronto ed empowerment per le donne, il Centro Polifzionale è anche e soprattutto una piattaforma di emersione del fenomeno della violenza e di presa in carico psicologica per nuclei mamma-bambino/a vittime di violenza domestica.

Esso nasce dall’esigenza di poter aprire al territorio la struttura e farla diventare un centro polivalente di servizi ed opportunità.

Le finalità a breve termine a cui tende sono le seguenti:

  • Coinvolgere un numero elevato di mamme vittime di violenza, offrendo loro supporto e servizi.
  • Mettere a contatto diverse mamme, consapevoli delle grandi risorse che ciascuna di loro possiede, con le rispettive storie, passati, vissuti e le relative speranze, motivazioni e aspettative.
  • Fornire ai bambini ed ai giovani un’alternativa piacevole e costruttiva rispetto a quanto presente o carente sul territorio.

Le finalità a lungo termine sono le seguenti:

  • Diventare un punto di riferimento forte, distinto e ben identificato nella sua mission, in cui abbia il giusto risalto la cura e l’attenzione al minore.
  • Sostenere le mamme e ai minori vittime di violenza domestica e assistita che necessitano di supporti mirati.
  • Complementare i servizi offerti dal territorio laddove si manifesti un bisogno specifico in relazione al tema della genitorialità e supporto ai minori.

Le attività del centro si declinano su due livelli:

  • Laboratori professionali: essi sono pensati sia per donne esterne, inviateci dai servizi sociali e dalle case rifugio, sia per le donne residenti, qualora non fossero già impegnate in tirocini di lavoro.  I laboratori sono concepiti sia come occasioni di formazione professionale, finalizzata a facilitare il futuro inserimento lavorativo delle donne, sia come spazio di osservazione utile all’identificazione di eventuali criticità-vulnerabilità delle donne e dei bambini che possono indicare situazioni di violenza domestica ancora sommersa. 
  • Sostegno psicologico per la diade madre-bambino: questo servizio è offerto sia ai nuclei residenti, sia i nuclei esterni, afferenti dal territorio. Prevede un sostegno specifico alla coppia madre- bambino, finalizzato alla rielaborazione comune del trauma subito, alla ricostruzione di una relazione positiva, che può essere stata compromessa dalla violenza subita, al rafforzamento dell'autostima della madre.  Consentire alla diade madre-bambino/a di ritrovare un dialogo, un ascolto e consolidare la fiducia nel loro rapporto, permetterà loro un investimento di energie maggiore nel proprio relativo progetto di vita. Allo stesso modo, il rinforzo dell’autostima, il riconoscimento delle proprie capacità e competenze di donna e madre, il recupero di un senso di autodeterminazione e di potere nella propria vita, sarà propedeutico al il successivo percorso di autonomia lavorativa.

I partner di progetto

Il progetto, coordinato da Save the Children Italia, è finanziato dalla Daniele Agostino Derossi Foundation (DADF), e viene realizzato in collaborazione con Anteo Cooperativa Sociale Onlus. Il centro aderisce al protocollo di intesa sottoscritto con il Centro Antiviolenza della Provincia di Biella.

La rete territoriale, istituzionale e sociale, rappresenta un fattore fondamentale per la riuscita del progetto. Per questo motivo è stato promosso il coinvolgimento dei Consorzi dei Servizi Sociali Territoriali e la messa in rete con tutte le associazioni che sul territorio si occupano di violenza di genere.

*I dati qui pubblicati si riferiscono al periodo che va dall'inizio del progetto all'ultimo aggiornamento disponibile.