Protezione dei minori in situazioni di rischio ed emergenza

Sacha Myers / Save the Children

Perché

Il Territorio Palestinese Occupato viene definito come una “crisi umanitaria protratta” che ha effetti diffusi sulla vita della popolazione. Molteplici sono infatti i rischi di protezione a cui sono esposti i minori, la maggior parte dei quali sono strettamente legati all’occupazione militare ed al complesso sistema di restrizioni al libero movimento e di accesso ai servizi. In Cisgiordania molti bambini subiscono attacchi da parte dei coloni, violenze durante le manifestazioni, molestie ai check point, arresti arbitrari e demolizioni delle case. In questo contesto, la capacità di risposta delle autorità palestinesi resta insufficiente e manca un sistema adeguato di supporto psicosociale per aiutare i bambini a superare shock e traumi.  

Che cosa

Operiamo nel Territorio Palestinese Occupato dal 1956 e nella striscia di Gaza dal 1973, con programmi multisettoriali e di risposta alle emergenze. Il progetto Protezione dell’Infanzia nelle Emergenze (CPiE), della durata di 24 mesi, è attualmente guidato da Save the Children International (SCI) in partenariato con l’Arab Centre for Counselling and Education (ACCE) e il programma di riabilitazione di YMCA Est Gerusalemme (EJ‑YMCA). Il progetto interviene per ridurre i rischi di violenza, inclusa la violenza di genere, l’abuso, lo sfruttamento e la negligenza nei confronti di bambine e bambini, compresi i minori precedentemente detenuti in Cisgiordania e Gerusalemme Est. 

Il progetto prevede di raggiungere 8.142 persone di cui 5.768 minori (2.928 femmine e 2.840 maschi) e 2.374 adulti tra genitori, assistenti sociali e operatori CBO (1.190 donne 1.184 uomini).

Attività principali 

Rafforzando la resilienza di bambini, famiglie e comunità, il progetto garantisce l’accesso a servizi essenziali di protezione, informazioni e competenze, rafforzando al contempo i meccanismi comunitari di protezione dell’infanzia per identificare e rispondere ai bisogni di tutela dei minori. Nell’ambito di questa azione, ACCE fornisce supporto psicosociale di emergenza in sei comunità attraverso Organizzazioni di Base Comunitaria (CBO), consulenza individuale nella Città Vecchia di Gerusalemme e guida la risposta alle emergenze insieme e tramite le CBO. Nel frattempo, EJ‑YMCA eroga servizi psicosociali, tra cui consulenza di gruppo, attività di rafforzamento della resilienza e sensibilizzazione dei caregiver, assicurando l’invio a servizi specialistici quando necessario. EJ‑YMCA si rivolge agli ex minori detenuti e ai bambini con diverse problematiche di protezione dell’infanzia nella parte settentrionale della Cisgiordania. Inoltre, Save the Children International attua iniziative di Governance dei Diritti dell’Infanzia (CRG) e di advocacy e promozione dei diritti dell’infanzia.