UNHCR - Tutela volontaria, accertamento età e protezione minori migranti

Francesco Alesi/Save the Children

Il progetto Voluntary Guardianship, Age Assessment and Enhanced Child Protection Standards in First Reception Centers si inserisce nel partenariato attivo con UNHCR dal 2022 e per l'annualità in corso si concentra sul tema della tutela volontaria, sulle procedure di identificazione e accertamento dell'età e sul supporto ai minori stranieri non accompagnati (MSNA) accolti nei centri CAS. 

1. A sostegno di tutrici e i tutori volontarinello svolgimento del loro importante ruolo, il progetto realizza a cadenza mensile sessioni online di capacity building, ovvero momenti di approfondimento dedicati a tematiche specifiche condotti da esperti/e. E' inoltre previsto l'aggiornamento e la diffusione del documento "Vita da tutore 2 - Novità e approfondimenti", guida pratica contenente quadro normativo di riferimento e strumenti utili, e la redazione di un Vademecum sui rimborsi previsti dalla normativa recente in favore dei tutori.

Per accrescere il numero di tutrici e tutori volontari, vengono realizzati open day ed eventi di sensibilizzazione in varie regioni d'Italia: qui la cittadinanza interessata può avvicinarsi a questo istituto confrontandosi direttamente con le istituzioni competenti (Tribunali per i Minorenni, Garante Regionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, Ufficio minori territoriale) e con chi già svolge questa funzione e abbracciare così la scelta di farne richiesta.

Un ruolo significativo è riconosciuto alla relazione tra tutore e minore che prosegue anche dopo il compimento della maggiore età. A tal proposito il progetto prevede la realizzazione di un evento dedicato proprio alla tutela sociale, con l'obiettivo di raccogliere le voci delle istituzioni e delle organizzazioni che si sono occupate del tema, raccontare buone pratiche, punti di vista diversi e complementari ed esperienze dirette.

2. L'identificazione e l'accertamento dell'età dei minori stranieri non accompagnati rappresenta un altro aspetto cruciale del progetto, con l'obiettivo di raccogliere informazioni e mappare le prassi in atto interloquendo sia con le istituzioni preposte, attraverso incontri di advocacy, sia direttamente con i minori, attraverso focus group sulla consapevolezza dei propri diritti svolti nei Civico Zero di Save the Children di Milano, Torino e Catania.

3. La terza componente del progetto opera nei centri di accoglienza straordinaria (CAS) di quattro regioni - Lombardia, Campania, Basilicata e Puglia - allo scopo di supportare i minori accolti con attività specifiche e agevolare così una loro adeguata presa in carico, in particolare dei minori portatori di vulnerabilità. Questo output include l'identificazione precoce dei bisogni specifici dei minori, nonché i referral per esigenze di salute fisica o mentale, consulenza psicologica, supporto legale, orientamento ai servizi sociali e assistenza, o altri servizi specializzati.

Inoltre, i team multidisciplinari di Save the Children organizzano nei centri coinvolti sessioni di informativa legale con approccio child-friendly, per rendere i minori stessi più consapevoli dei propri diritti, e attività di supporto psicosociale, ricreative e sportive, adattate all'età e alle esigenze dei minori nonché al contesto operativo, rafforzando così il sistema di tutela previsto per loro.

Nel corso del 2024 il progetto ha raggiunto e supportato un totale di 992 persone, di cui 557 MSNA e 435 tutori volontari.