Fare musica a scuola: benefici e consigli

Fare musica a scuola aiuta i ragazzi a esprimersi, a sviluppare la creatività e a comprendere meglio il mondo che li circonda. Inoltre, suonare strumenti musicali, cantare insieme o comporre melodie favorisce il senso di appartenenza al gruppo e migliora le capacità di collaborazione e comunicazione.

Oltre ad essere un'arte che arricchisce la vita quotidiana, la musica riveste un'importanza particolare anche a scuola, contribuendo allo sviluppo degli individui, sia cognitivi che emotivi, ma anche sociali e culturali. In questo articolo scopriamo l'importanza di fare musica a scuola attraverso i benefici e alcuni consigli per gli insegnanti. 

L’importanza di fare musica a scuola

La musica, con la sua potente capacità di incantare e comunicare, ha sempre avuto un ruolo fondamentale nell'educazione umana ed è un potente strumento per lo sviluppo integrale delle persone. Partecipare a progetti musicali a scuola non solo arricchisce il bagaglio culturale degli studenti, ma li aiuta anche a sviluppare la fiducia in sé stessi e a superare le proprie limitazioni. Fare musica a scuola è quindi un'esperienza educativa preziosa che va promossa e valorizzata. Di seguito troverai 3 benefici di fare musica a scuola:

Fare musica a scuola: 3 Benefici 

  • 1. È dimostrato che l'esposizione alla musica sin dalla prima infanzia ha un impatto positivo sullo sviluppo cognitivo dei bambini e che risulta trasversale alle varie competenze inserite nei percorsi scolastici e di apprendimento. 
  • 2. Dal punto di vista dell’insegnamento della teoria musicale, la pratica di strumenti, ad esempio, stimola diverse aree del cervello, potenziando la memoria, l'attenzione e le capacità di apprendimento. L'apprendimento della teoria musicale promuove il ragionamento logico e la comprensione matematica.
  • 3. La musica è inoltre un linguaggio universale che supera le barriere culturali e linguistiche, consentendo agli individui di esprimere e comprendere emozione complesse e, attraverso la pratica musicale collaborativa, i bambini i e le bambine imparano a lavorare in gruppo, a comunicare in modo efficace e a sviluppare empatia verso gli altri. Inoltre, l'esecuzione di brani musicali in pubblico favorisce l'autostima e la fiducia in sé stessi. 

Nonostante i numerosi benefici dell'insegnamento della musica, questo tipo di educazione rimane ancora marginale nei percorsi scolastici e spesso è visto come una scelta personale. Insegnare musica è spesso legato alla conoscenza del linguaggio musicale e della sua esecuzione, ma per sfruttarne appieno le potenzialità non è necessario essere insegnanti di musica. La condivisione e l'ascolto di canzoni possono essere un valido strumento di crescita per un gruppo o per gli individui.

3 CONSIGLI PER FARE MUSICA A SCUOLA 

Ecco 3 consigli su come insegnare musica a scuola, e alcune idee da poter applicare nella pratica educativa degli insegnanti. 

  • 1. Mettiamoci in ascolto!

Tutti ascoltano musica, ma cosa ascoltano i ragazzi e le ragazze oggi? Come in tutte le generazioni di giovani, la musica ricopre un ruolo molto importante nella vita dei ragazzi e delle ragazze, riuscendo a trattare argomenti a loro cari con un linguaggio differente da quello che gli adulti di riferimento utilizzano. Le canzoni e i cantanti del momento parlano alle nuove generazioni e uniscono trans territorialmente intere generazioni. Come insegnanti ed educatori, è fondamentale ascoltare la loro musica, senza giudizio, ma con ampia comprensione. Quando ci si interfaccia con un gruppo di giovani potrebbe essere interessante chiedere cosa ascoltano e creare una playlist da ascoltare insieme. Questo ci aiuta sia a conoscerli meglio che a farli sentire accettati nella loro unicità. 

  • 2. Fostering Creativity e Critical Thinking

La musica offre un terreno fertile per lo sviluppo della creatività e del pensiero critico. È possibile improvvisare della musica o dei ritmi con strumenti “non convenzionali”, con oggetti quotidiani e organizzare un’attività di gruppo.  L'improvvisazione e la composizione musicale incoraggiano gli studenti a esplorare nuove idee, a pensare in modo innovativo e a sviluppare soluzioni originali ai problemi. Puoi provare per esempio l’attività Percussioniamo! Un’altra possibilità è l’analisi critica o linguistica di brani musicali, che favorisce la capacità di valutare in modo critico informazioni complesse e di formulare giudizi ponderati. 

  • 3. Preservare e valorizzare la Cultura

La musica è un patrimonio culturale prezioso che riflette le tradizioni, i valori e le aspirazioni di una società. Introdurre gli studenti a una varietà di generi musicali e tradizioni culturali non solo li avvicina alle radici della propria cultura, ma promuove anche il rispetto e la comprensione delle diversità culturali. In un gruppo in cui i ragazzi e le ragazze hanno provenienze e background differenti, è interessante chiedere a ognuno di portare dei brani tipici della propria cultura e ascoltarli insieme. 

L'integrazione della musica nell'educazione rappresenta un investimento prezioso nel futuro delle nuove generazioni. Oltre a fornire benefici tangibili per lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale degli individui, la musica arricchisce le vite di coloro che la praticano,arricchendo il tessuto culturale della società nel suo complesso. É fondamentale non trascurare il ruolo vitale che l'arte, e in particolare la musica, svolge nel coltivare una comprensione più profonda del mondo e della nostra umanità.

Musica Rap: come realizzare un laboratorio Rap

Uno dei modi per promuovere il pensiero critico e creativo attraverso il linguaggio musicale è quello di realizzare un laboratorio RAP.
Un esempio è quello dell’attività “Rappeggiando che puoi trovare sulla piattaforma Arcipelago Educativo.

Con questa attività si unisce l'esercizio alla scrittura creativa, il lavoro collaborativo e lo sviluppo di competenze di analisi di un testo, attraverso il linguaggio musicale.

La musica rappresenta un canale comunicativo vicino ai ragazzi e alle ragazze, ma in questa attività viene osservato con un occhio più analitico e i ragazzi lo vivranno in modo più attivo: dopo una prima fase di analisi di un testo rap, i ragazzi saranno chiamati a scegliere un tema e a scrivere in gruppo strofe e ritornelli. L'obiettivo di questa attività è quello di stimolare in modo creativo i ragazzi ad esprimere le proprie idee ed emozioni e di imparare a farlo anche in modo collaborativo con il resto del gruppo.  

Guarda il webinar: Un’esperienza di laboratorio rap al Centro Fuoriclasse di Milano

Dal 6 all’11 maggio si è tenuta la rassegna “La musica unisce la scuola”, organizzata dal Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della Musica per tutti gli studenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito e dall’INDIRE. 

L’iniziativa nasce per dare alle scuole l’opportunità di far conoscere le attività realizzate in ambito musicale e di fornire ai docenti la possibilità di fermarsi a riflettere sulle pratiche didattiche innovative relative all’apprendimento musicale. 

All’interno di questa rassegna, il webinar è stata un’occasione per confrontarsi sull’esperienza laboratoriale con il Rap proposta ai ragazzi e alle ragazze del nostro Centro Educativo Fuoriclasse a Milano (presso l’I.C. Alda Merini) in collaborazione con Fabrizio Bruno. Il gruppo composto da studenti di III secondaria di primo grado ha svolto un percorso focalizzato sulle paure e i desideri per il futuro. L’esperienza è stata un’opportunità per l’osservazione partecipata del ricercatore Antonio Sofia, impegnato nell’attività di ricerca “Laboratorio Rap” del progetto “Educazione e musica” di INDIRE.

 

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