6 proposte per garantire l'accesso ai libri scolastici a tutti gli alunni

L'inizio della scuola coincide con l'acquisto dei libri di testo che saranno per tutti i ragazzi compagni inseparabili di una nuova avventura. In Italia sono ancora troppi i ragazzi della scuola secondaria di primo grado che entreranno in aula senza libri perché troppo costosi: per loro è uno svantaggio educativo e sociale perché rischiano di sentirsi fortemente discriminati per questo. 

Sonia* e Francesca* frequentano la prima e la seconda media inferiore. Il padre, manovale e la mamma, collaboratrice domestica guadagnano 1.000 euro al mese.
 
Andando in libreria il padre ha scoperto che per acquistare i libri di testo basterebbe a malapena il reddito mensile e per questo aveva chiesto ai figli di scegliere "i più importanti e urgenti". Il problema è che il rimborso del comune arriva solo dopo parecchi mesi e nel frattempo la famiglia rimarrebbe senza stipendio. Le ragazze impreparate si rivolgono al nostro operatore: "Quali scegliamo?".
 

Come Sonia e Francesca, sono molti i ragazzi che si trovano ad affrontare questo disagio. In Italia quasi 1 famiglia con 1 figlio minore su 10 vive sotto la soglia di povertà assoluta. Il libro di testo, oltre ad essere la base del diritto allo studio, è un simbolo tangibile e irrinunciabile delle aspettative di studio dell'insegnante e dell'alunno.

Troppo spesso la procedura di ottenimento dei buoni per i libri di testo è macchinosa e non sempre garantisce un equo accesso ai manuali scolastici per tutti. Quali scegliamo? non è una domanda che possiamo accettare, soprattutto nell'età dell'obbligo scolastico.

Ecco perché segnaliamo alcune misure che scuole e istituzioni possono adottare perché tutti gli alunni abbiano la "cartella pronta" per il primo giorno di scuola.

  1. Biblioteche comunali. Un serio investimento sulle biblioteche scolastiche potrebbe garantire il prestito dei libri di testo o il comodato d’uso gratuito. Non solo: amplierebbe le possibilità di lettura garantendo un equo accesso non solo al diritto allo studio ma anche alla cultura.
  2. Sfruttare l'innovazione digitale. La digitalizzazione del sistema scolastico può essere un'opportunità ma anche un'ulteriore forma di discriminazione se non viene affrontata nel modo giusto. In Italia il 30% dei bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni dichiarano di non aver usato internet nell’ultimo anno: potrebbero essere i nuovi "disconnessi digitali", esclusi anche dall'innovazione scolastica che prevede l'utilizzo di devices digitali. Per loro esiste il PON, un fondo a cui le scuole possono accedere per acquistare computer, tablet ecc, nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale.
  3. Autoproduzione di materiali scolastici. La produzione di materiali didattici da parte di insegnanti particolarmente dotati di passione e capacità editoriali così come l'auto-produzione collaborativa e partecipata da parte degli studenti produce un considerevole abbattimento dei costi ma necessita di linee guida. Segnaliamo che ad oggi il MIUR non le ha ancora approvate, pur avendone annunciato l'adozione entro giugno.
  4. Ridurre il "peso dello zaino". Già nel 1999 la Sanità raccomandava che il peso dello zaino scolastico non superasse il 10-15% del peso corporeo dell’alunno. Libri molto corposi, infatti, oltre che pesanti fisicamente, sono più costosi in termini economici. Basterebbe che il MIUR, oltre ad una serie di caratteristiche tecniche predisposte per i libri scolastici, come i caratteri, la fascicolazione, la carta, il formato, preveda anche un limite al peso o alla foliazione.
  5. Altri fondi e misure nazionali disponibili per l'accesso al materiale scolastico. Oltre al PON esistono altri fondi a cui accedere. La Legge di stabilità 2016 ha istituito un nuovo Fondo nello stato di previsione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, finalizzato a sostenere le spese per l’acquisto di libri di testo e di altri materiali didattici, anche digitali. Il Fondo FEAD destina 150 milioni al contrasto della deprivazione materiale di bambini e ragazzi, fornendo il materiale scolastico necessario, tra cui libri di testo per la scuola secondaria, zaini, cancelleria, vestiario per attività sportive, a studenti della scuola primaria e secondaria appartenenti a nuclei familiari in condizione di grave disagio economico.
  6. Promuovere il contenimento della spesa per i libri di testo. La libertà di scelta nell'adozione dei libri scolastici è molto importante per garantire un programma di studio di qualità e arricchente per l'alunno. D’altra parte l' esercizio dell’autonomia nella scelta degli strumenti didattici si deve contemperare con l’esigenza dell’attuazione del diritto allo studio per tutti. Si dovrebbe prevedere un bilanciamento tra gli interessi della libertà di insegnamento e quelli del diritto allo studio, attraverso il rispetto dei tetti di spesa in modo da favorire tutti gli studenti, a prescindere dall'estrazione sociale.

*I nomi sono di fantasia

Per saperne di più consulta il nostro rapporto sull'accesso ai libri di testo