Alla 74a Mostra del Cinema di Venezia per ricordare la tragedia dei bambini siriani

Alla 74a Mostra del Cinema di Venezia una misteriosa porta rossa, che si regge in piedi apparentemente da sola, come sospesa nel nulla, cattura l’attenzione del pubblico, che la osserva con curiosità e le gira attorno intrigato. Sul fronte della porta, la scritta “open” invita ad aprirla.

Una volta aperta, passanti e celebrities si ritrovano improvvisamente catapultati in Siria: davanti ai loro occhi scorrono le immagini dure, di devastazione e rovina, immortalate da un drone su una città siriana bombardata, che raccontano il dramma dei bambini siriani, a sei anni e mezzo dall’inizio del conflitto.

“Non è un film, sta accadendo adesso”. È lo slogan dell’iniziativa di sensibilizzazione, con cui anche quest’anno, al Festival del Cinema di Venezia, abbiamo voluto tenere alta l’attenzione sul conflitto siriano e sulle sue conseguenze devastanti sul futuro di milioni di bambini.

Oggi in Siria 5,8 milioni di bambini sono ancora esposti alle terribili conseguenze della guerra e dei bombardamenti e circa 3,7 milioni di bambini siriani sono nati durante il conflitto e nella loro vita finora non hanno conosciuto altro che violenze e distruzione.

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