Con Ferrero in Costa d’Avorio per proteggere i bambini nelle comunità produttrici di cacao
Save the Children
Un progetto innovativo per proteggere bambine, bambini e adolescenti delle comunità di coltivatori di cacao in Costa d’Avorio, è stato avviato grazie alla nostra collaborazione con la Cooperazione Italiana e Ferrero. L’iniziativa, presentata ad Abidjan a maggio 2025 durante la missione del sistema italiano di cooperazione in Africa occidentale, si svilupperà fino al 2030 nelle regioni dell’Haut Sassandra e nel distretto delle Montagnes.
Il programma punta a rafforzare la protezione e il rispetto dei diritti dell’infanzia nelle comunità produttrici di cacao, mettendo in campo diverse azioni per ridurre i rischi e contrastare le cause alle radici del lavoro minorile, strettamente legate alla vulnerabilità socio-economica.
Costa d’Avorio: Protezione infanzia e contrasto al lavoro minorile
Il progetto, che amplia un programma già avviato nel 2017 con il sostegno di Ferrero, si basa su un approccio olistico e multi-stakeholder. Il piano coinvolge governi e istituzioni, società civile e imprese e, attraverso lo sviluppo di comunità resilienti ed economicamente sostenibili, crea le condizioni per proteggere i bambini, dando loro accesso all’istruzione e ai servizi sanitari di base, migliorando la registrazione delle nascite, assicurando i mezzi di sussistenza e la nutrizione, supportando le comunità e l’imprenditoria femminile e contrastando il fenomeno del lavoro minorile.
La vera innovazione risiede nel metodo: lavorare con un approccio integrato e di sistema, sia sul campo, mettendo in connessione comunità, famiglie, fornitori e governi locali, sia a livello di sostenibilità economica attraverso finanziamenti privati ed istituzionali che possono abilitare un cambiamento strutturale e di lungo termine. Lavorare nella filiera del cacao, con partner del mondo corporate e i supplier sul territorio, crea una potente contaminazione di conoscenze e competenze tra settore pubblico e privato, che moltiplica l'impatto ben oltre l'investimento iniziale e trasforma gradualmente le buone pratiche in politiche pubbliche. In questo modo, le misure di protezione dell'infanzia vengono integrate all'interno delle operazioni della supply chain, garantendo che gli interventi raggiungano i bambini più vulnerabili, promuovano la sostenibilità a lungo termine e possano essere replicati su scala. Infine, l’intervento si basa su indicatori di performance e sistemi di valutazione per garantire risultati concreti e duraturi.
Partnership pubblico-privata per uno sviluppo sostenibile
Il programma rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, settore privato e società civile possa generare un impatto superiore alla somma dei singoli contributi.
“Da sempre crediamo nell’importanza della collaborazione tra istituzioni pubbliche -sia a livello nazionale che internazionale-, società civile e settore privato, che valorizzi l’esperienza e le competenze di ognuno di questi attori. Il vero cambiamento non nasce da azioni isolate, ma da alleanze trasformative e durature. Ecco perché, come Save the Children, pensiamo che questa partnership dia significato alla parola investimento: investire nel lungo periodo con azioni trasversali, coinvolgendo più attori per risultati duraturi”, ha dichiarato Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children.
Anche Isabel Hochgesand, Global Chief Procurement Officer di Ferrero, ha sottolineato come “In Ferrero, il rispetto e la promozione dei diritti umani sono fondamentali. Questi principi cardine sono integrati nelle nostre pratiche di sourcing—a supporto delle persone e delle comunità che fanno parte della nostra filiera. Questa nuova fase della collaborazione con Save the Children e la Cooperazione Italiana rappresenta un passo importante verso un ecosistema del cacao più sostenibile. Lavorando insieme lungo l’intera filiera del cacao, miriamo a costruire una supply chain trasparente, inclusiva e duratura—capace di generare un impatto concreto sia per le comunità che per il nostro business”.
Per approfondire, leggi il comunicato stampa.