Social e minori: oltre il limite d'età, consigli per proteggerli insieme

Gianfranco Ferraro per Save the Children

Nel dibattito su come proteggere bambini e adolescenti online si parla spesso del possibile limite di età per l'accesso ai social media. Quando si affronta il tema della sicurezza di bambini negli ambienti digitali, però, spesso si tende a pensare che protezione e libertà siano due obiettivi in contrasto. In realtà, garantire un uso sicuro del digitale, significa soprattutto creare le condizioni perché bambini e adolescenti possano vivere il mondo online in modo consapevole, protetto e responsabile.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario adottare una visione d'insieme, che riconosca sia i rischi sia le opportunità offerte dalle tecnologie digitali. Accanto a eventuali limiti di età, che devono essere proporzionati e graduali, sono indispensabili educazione digitale, piattaforme progettate nel rispetto dei diritti dei minori e il coinvolgimento di famiglie, scuole e istituzioni. Per questo abbiamo realizzato una guida, pensata per supportare genitori, caregiver e altri adulti di riferimento nell'accompagnare bambini e ragazzi verso un uso del digitale più sicuro, consapevole e responsabile.

Limite di età per i social: basta per proteggere bambini e adolescenti?

Le tecnologie e gli ambienti digitali sono parte della crescita di bambine bambini e ragazze e ragazzi. Sono strumenti di comunicazione e relazione, di informazione, studio, creatività e, soprattutto, di partecipazione, al punto che è ormai difficile distinguere tra vita “offline” e vita “online”. Allo stesso tempo, in rete possono trovare spazio anche situazioni spiacevoli, comportamenti a rischio, contenuti inappropriati e violazioni di privacy: tra i rischi maggiori ci sono cyberbullismo, adescamento online (grooming), e lo sviluppo della dipendenza da internet.

Negli ultimi mesi diversi governi stanno valutando l'introduzione di limiti di età per l'accesso ai social media, con l'obiettivo di aumentare la sicurezza online di bambini e adolescenti. Eventuali limiti d’età devono prevedere gradualità e proporzionalità, ed essere accompagnati da efficaci misure di protezione, percorsi di educazione al digitale e da un approccio basato sui diritti dei bambini e sul superiore interesse del minore. L'obiettivo dei legislatori dovrebbe essere quello di costruire un ambiente digitale sicuro per bambini e ragazzi, in cui piattaforme e servizi siano progettati per tutelarli fin dalla loro ideazione. 

I divieti generalizzati rischiano di:

  • limitare il diritto dei bambini all'informazione alla partecipazione 
  • distogliere l'attenzione dai problemi legati alla progettazione dannosa delle piattaforme
  • spingere i bambini verso spazi più pericolosi e non regolamentati
  • mettere ulteriore pressione sui genitori quando le piattaforme non riescono a far rispettare le regole

Dunque, oltre alla ricerca di soluzioni condivise sull’età minima di accesso, è fondamentale rendere il digitale uno spazio sicuro e a misura di minore, in cui i più giovani possano informarsi, imparare, socializzare e partecipare in modo consapevole e nel rispetto dei loro diritti.

5 consigli per accompagnare bambini e adolescenti verso un uso sicuro del digitale

Se il dibattito pubblico si concentra soprattutto su quale sia l'età giusta per accedere ai social media, nella vita quotidiana, genitori, caregiver e altri adulti di riferimento si trovano ad affrontare una domanda ancora più concreta: come accompagnare bambini e adolescenti a utilizzare il digitale in modo sicuro e consapevole? Non esiste una risposta valida per tutti, ma esistono strumenti e buone pratiche che possono aiutare gli adulti a sostenere i più giovani nello sviluppo delle competenze digitali.

L'autonomia nell'uso dei social, di Internet e dei dispositivi digitali si costruisce nel tempo. Per questo è importante che genitori e caregiver accompagnino bambini e ragazzi nel loro percorso di educazione digitale, verificando progressivamente le competenze acquisite e mantenendo un dialogo aperto sulle esperienze online. La nostra guida offre un supporto pratico per aiutare a orientarsi nell’educazione digitale, con consigli concreti e risorse per le fasce d’età 5-8, 9-11 e 12-14 anni.

Ecco 5 consigli dalla nostra guida:

  1. Stabilisci regole e limiti temporanei: non avere paura di stabilire regole anche sulla condivisione delle attività e sui tempi di utilizzo. Usato in maniera diversa a seconda dell’età, il parental control è uno strumento alleato.
  2. Informati sulle piattaforme: informarsi sulle piattaforme, le app e i videogiochi che bambini e adolescenti utilizzano è fondamentale per scegliere ambienti digitali adatti alla loro età e maturità. Conoscere gli spazi online che frequentano permette agli adulti di offrire un accompagnamento più efficace e anche di intervenire più velocemente in caso di difficoltà.
  3. Impara a conoscere gli strumenti: è importante che anche gli adulti conoscano gli strumenti che utilizzano ogni giorno. Informarsi su app, social network, piattaforme e videogiochi permette di comprenderne il funzionamento, configurare correttamente le impostazioni sulla privacy, conoscere gli strumenti di segnalazione e verificare la presenza di funzionalità e profili dedicati alle diverse fasce d'età.
  4. Mantieni un dialogo aperto e basato sulla fiducia: ascoltare senza giudicare le esperienze online di bambini e adolescenti li aiuta a sentirsi accolti e li rende più propensi a chiedere aiuto se incontrano situazioni difficili o potenzialmente rischiose.
  5. Crea alleanze e confrontati con altri adulti di riferimento: la sicurezza digitale dei bambini è una responsabilità condivisa. Un dialogo con altri adulti permette di confrontarsi sulle regole, condividere esperienze e adottare un approccio educativo coerente. Aiuta anche a evitare che alcuni bambini si trovino ad accedere troppo presto, o al contrario molto più tardi rispetto ai coetanei, a dispositivi, social network o altre esperienze digitali.

Per scoprire tutti i nostri consigli, suddivisi per fascia d'età (5-8, 9-11 e 12-14),scarica la guida e trova indicazioni pratiche.

Il ruolo della scuola nell’educazione digitale 

La scuola svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo delle competenze digitali di bambini e ragazzi. Dalla scuola dell'infanzia fino alla secondaria di primo grado, accompagna gli studenti nell'acquisizione delle conoscenze e delle abilità necessarie per utilizzare le tecnologie digitali in modo sicuro, critico, responsabile e consapevole, favorendone l'apprendimento e la partecipazione attiva alla società.

Questo percorso educativo è ancora più efficace quando scuola e famiglia condividono gli stessi obiettivi e gli stessi messaggi. Un'alleanza educativa tra insegnanti, genitori e gli altri adulti di riferimento permette ai bambini di vivere esperienze digitali positive, creative e sicure, sviluppando competenze che saranno sempre più importanti nel loro percorso di crescita.

L'educazione alla cittadinanza digitale fa parte dell'insegnamento dell'educazione civica, introdotto dalla Legge 92/2019, ed è uno dei suoi tre pilastri fondamentali, insieme alla Costituzione e allo sviluppo economico e sostenibile. Ogni anno le scuole dedicano 33 ore all'educazione civica, affrontando questi temi in modo trasversale nelle diverse discipline.

Quando insegnanti e genitori condividono obiettivi e messaggi educativi, bambini e ragazzi possono sviluppare competenze digitali in modo più consapevole, sicuro e coerente, sia a scuola sia nella vita quotidiana.

  • Per spunti e attività per il rafforzamento delle competenze digitali, naviga sulla nostra piattaformaArcipelago Educativo.
  • Per scopriretutti i nostri consigli, suddivisi per fascia d'età (5-8, 9-11 e 12-14), scarica laguida e trova indicazioni pratiche.

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