“Dipendenza da internet” in bambini e adolescenti: 4 sintomi per riconoscerla

Ragazzo di spalle seduto al tavolo con tre computer

Al giorno d’oggi siamo tutti iper-connessi, sempre. L’utilizzo della rete e delle nuove tecnologie fa ormai parte delle nostre vite, tuttavia è importate non perdere di vista l’importanza di un uso consapevole e controllato di internet. Disturbi comportamentali legati ad un uso improprio di questi mezzi sono infatti un rischio sempre più frequente per la salute psico-fisica e le relazioni sociali, soprattutto dei minori.

Che cos’è la dipendenza da Internet

La "dipendenza da Internet" può essere una vera e propria sindrome: riguarda ragazzi e ragazze che non riescono a farne a meno e, privati della Rete, provano un forte disagio che non attenuano in nessun altro modo. Ma al di là della patologia, piuttosto rara o molto estrema, un abuso di Internet e delle tecnologie è sempre negativo.
Lo studio di questo fenomeno è in corso già da diversi anni, ma individuare in senso univoco una “dipendenza da internet” è abbastanza complesso per due ordini di problema. In primo luogo, non esiste un parametro oggettivo secondo cui categorizzare il concetto di utilizzo “eccessivo” di internet. In secondo luogo, non è raro che l’uso incontrollato della rete e dei social network (attraverso pc o smartphone) nasconda o derivi da altri tipi di problematiche. 
Da un recente studio emerge che il 5% dei giovani tra i 14 e i 21 anni è moderatamente dipendente da internet e lo 0,8% è seriamente dipendente. La ricerca sottolinea come il fenomeno possa includere la dipendenza dai social network, il gioco online, lo shopping o i siti pornografici.

Sintomi della dipendenza da internet

Nonostante non esista un criterio univoco per definire in quali casi una persona sia stata colpita da "dipendenza da internet", è importante fare attenzione nel caso si manifestino uno o più dei seguenti sintomi:

  • Si trascorre tanto tempo online da perdere la percezione dei propri bisogni primari, come il sonno e la fame. 
  • Si sviluppano sentimenti di rabbia, tensione, ansia o depressione quando non si può accedere alla rete.
  • Il bisogno di essere online aumenta sempre di più e, parallelamente, si manifesta la necessità di possedere accessori sempre migliori per il computer e per il suo utilizzo.
  • Si ricorre a discussioni e bugie, soprattutto quando si parla del tempo trascorso online. Si manifestano segnali di isolamento sociale e scarsi risultati in ambito scolastico.

Cosa fare se un minore ha sviluppato dipendenza da internet

Se si ha il sospetto che un minore possa essere stato colpito da questo tipo di patologia, il primo strumento nelle mani dell’adulto di riferimento è quello di mantenere un dialogo aperto con il bambino o ragazzo. È importante mantenere un atteggiamento di ascolto e non ricorrere subito a divieti e punizioni. Il genitore ha un ruolo chiave nell’educazione del minore e una buona relazione adulto-adolescente può contribuire significativamente a prevenire il rischio di dipendenza. 
Se la situazione è grave e gli strumenti educativi si sono rivelati insufficienti, è bene rivolgersi al proprio medico di base o al pediatra per essere indirizzati ai servizi di supporto psicologico presenti sul territorio (consultori familiari, servizi di Neuropsichiatria Infantile, centri specializzati sulle dipendenze).

Per maggiori informazioni visita il sito di Generazioni Connesse.

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