Esame di maturità 2026: quali sono le novità e i consigli per affrontarlo al meglio
Lorenzo Pallini per Save the Children
La "notte prima degli esami" è arrivata ed è da sempre un momento carico di emozioni, aspettative e riflessioni per migliaia di studenti e studentesse.
Da domani prenderà il via l'esame di Maturità 2026, tornato ufficialmente alla storica denominazione di "esame di Maturità", invece che "esame di Stato", dopo la riforma promossa dal Ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, e approvata da Governo e Parlamento (Decreto-legge 127/2025, poi convertito in legge 164/2025).
Si tratta di una tappa fondamentale: non solo conclude il percorso scolastico, ma rappresenta anche un passaggio importante verso il futuro personale e professionale di ragazzi e ragazze. In queste ore è normale sentirsi sotto pressione, tra il desiderio di dare il meglio e la paura di sbagliare. Per questo è importante ricordare che il benessere psicologico è fondamentale quanto la preparazione.
In questo articolo scopriamo:
- le novità dell’esame di Maturità 2026
- le date da segnare in calendario
- i migliori consigli per gestire ansia e stress
Maturità 2026: le novità
L'esame di Maturità 2026 mantiene la struttura degli ultimi anni, con due prove scritte, un colloquio orale e un voto finale espresso in centesimi. Tuttavia, sono state introdotte alcune novità che riguardano in particolare le modalità dell'orale, la composizione delle commissioni e l'assegnazione dei punti bonus. Vediamo nel dettaglio cosa cambia:
- Colloquio orale - quest’anno il colloquio verterà, oltre che sulle discipline, su una riflessione personale sul percorso formativo complessivo dello/a studente/studentessa. Inoltre, l'esame orale non coinvolgerà più tutte le materie dell'ultimo anno, ma si concentrerà su quattro discipline. Attenzione però: chi si sottrae di partecipare attivamente al colloquio, rimanendo in silenzio senza una valida motivazione, non potrà essere valutato nella prova orale e di conseguenza rischia di non superare l’esame.
- Meno membri delle commissioni - si passa da sette a cinque membri :due commissari interni, due esterni e un presidente esterno.
- Formazione Scuola Lavoro (FSL) - durante l'orale ci sarà spazio per raccontare le esperienze maturate nei percorsi di FSL che sostituiscono i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento (PCTO).
- Confermata l'educazione civica - resta presente una parte dedicata alla valutazione delle competenze acquisite nell’ambito dell'educazione civica, con particolare attenzione ai temi della Costituzione e della tutela dell'ambiente.
- Cambiano i punti bonus - resta invariato il meccanismo del voto finale: fino a 40 punti di credito scolastico e fino a 20 punti per ciascuna delle tre prove d'esame. La vera novità riguarda i bonus assegnati a discrezione della commissione: il massimo scende da 5 a 3 punti e potrà essere riconosciuto soltanto agli studenti che avranno già raggiunto almeno 90 punti. Inoltre, per ottenere il massimo credito scolastico servirà un voto in condotta pari o superiore a 9.
- Elaborato obbligatorio per chi ha 6 in condotta - nel caso di valutazione del comportamento pari a sei decimi, lo/a studente/essa è tenuto/a a preparare un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale da trattare in sede di colloquio dell’esame di maturità.
Le date da segnare in calendario:
- La prima prova di Italiano si svolge il 18 giugno 2026 alle 8:30, con una modalità uguale per tutti gli istituti. Gli studenti avranno fino a sei ore per svolgere una delle sette tracce proposte dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM).
- La seconda prova d’indirizzo si svolge venerdì 19 giugno. La durata varierà in base al percorso di studi, da un minimo di quattro ore fino a prove articolate su più giorni per gli indirizzi che prevedono attività pratiche o laboratoriali. Per conoscere le discipline oggetto della seconda prova è disponibile un apposito Motore di Ricerca delle Discipline dell’esame di Maturità a.s. 2025/26 qui.
- I colloqui orali partiranno dal 22 giugno, secondo il calendario definito da ciascuna scuola.
Come gestire l'ansia da esame e i consigli per affrontare le prove
A poche ore dall'inizio dell'esame di Maturità, è normale che molti studenti si sentano sotto pressione. Lo stress e la paura della prestazione rappresentano una sfida sempre più presente nella vita dei giovani. In una società orientata alla competizione e ai risultati, il timore di fallire, di non essere all’altezza o di deludere le aspettative dei genitori e dei coetanei può generare ansia e mettere a dura prova l’autostima.
Per gestire l’ansia, il sostegno emotivo dei genitori o di adulti di riferimento gioca un ruolo fondamentale. Valorizzare l’impegno e il percorso di apprendimento, più che il semplice risultato, aiuta a ridurre ansia e stress e favorisce una maggiore fiducia nelle proprie capacità.
Per i ragazzi e le ragazze invece, nelle ore che precedono l'esame può essere più utile affidarsi a strumenti familiari come schemi, mappe concettuali e riassunti, che aiutano a richiamare alla mente i concetti principali senza sovraccaricare ulteriormente la memoria. Anche il colloquio orale, spesso vissuto come il momento più temuto, non dovrebbe essere visto come un ostacolo insormontabile. Rappresenta un momento per valorizzare il percorso svolto, le competenze acquisite e le esperienze maturate durante gli anni scolastici. Per altri consigli, leggi l’articolo “Esame di maturità: 5 consigli per affrontarlo al meglio”.
È inoltre importante ricordare che mente e corpo sono profondamente collegati. Prendersi cura della propria salute fisica significa anche prendersi cura del proprio equilibrio emotivo. Dormire a sufficienza, concedersi momenti di pausa e cercare di mantenere una routine il più possibile regolare permette al cervello di affrontare meglio lo stress e di conservare energie per le prove dei giorni successivi. Alcune semplici strategie possono fare la differenza. Per consigli su come gestire l’ansia, leggi qui l’articolo “Come combattere l’ansia da esami”.
Il benessere psicologico deve essere una priorità. Chiedere aiuto non è un segno di debolezza. Se l’ansia, la preoccupazione o il senso di angoscia diventano difficili da gestire, parlarne con una persona di fiducia o rivolgersi a uno psicologo può essere un passo prezioso per trovare strategie efficaci e affrontare con maggiore serenità anche i momenti più complessi.
Leggi gli altri articoli sulla maturità:
- Esame di maturità: 5 consigli per affrontarlo al meglio
- Come combattere l’ansia da esami
- Cosa fare dopo la maturità: domande e risposte tra studenti e esperti
A tutti i maturandi va l'augurio di vivere questa esperienza con serenità e consapevolezza, dando il meglio di sé senza lasciarsi sopraffare dalla pressione. Buona fortuna a tutti e tutte!