Coronavirus: 10 suggerimenti per proteggere i bambini dalle paure

dettaglio di 3 ragazze che si insaponano e lavano le mani

In questi giorni in cui il tema del Coronavirus è al centro delle cronache, riprese dai media e dai social media, i bambini e i ragazzi rischiano di essere sovraesposti alle informazioni, non sempre corrette, che possono diventare per loro fonte di grandi stress.  


Il linguaggio utilizzato spesso non è adatto alla loro età e questo potrebbe indurre nei bambini paure e preoccupazione per la loro sicurezza. Allo stesso modo anche il senso di malessere e di ansia generalizzata che possono vivere gli adulti che li circondano, può essere ulteriore fonte di nervosismo. 


Per dare a bambini e adolescenti il necessario supporto, a fronte dell’esperienza che abbiamo maturato negli anni nella protezione dei minori in contesti di emergenza, abbiamo messo a punto questi semplici suggerimenti, attraverso i quali i genitori e gli adulti che gli sono vicino, possono affrontare le preoccupazioni dei più piccoli.

Attraverso il programma “Non da soli” stiamo distribuendo aiuti alle famiglie in condizioni di difficoltà economica e un supporto educativo e psicologico ai bambini e ragazzi più vulnerabili.

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Coronavirus: 10 suggerimenti per proteggere i bambini

  • ASCOLTARE  

L’ascolto dei bambini è il primo passo per comprendere quale sia il loro stato emotivo, supportare emotivamente e psicologicamente i bambini e ragazzi vuol dire prima di tutto stargli vicino accogliendo le loro preoccupazioni e le loro paure. È fondamentale capire i bisogni per poter dare risposte adeguate alle loro richieste. 

  • FORNIRE INFORMAZIONI SEMPLICI E CHIARE 

Dire la verità nel modo più semplice è sempre la cosa migliore da fare. Per farlo al meglio ciascun adulto può fare riferimento a fonti ufficiali, come ad esempio il Ministero della salute. Dare le informazioni con un linguaggio semplice e adatto alla loro età è il modo migliore per tranquillizzarli e facilitare la comprensione di ciò che sta accadendo intorno a loro. 

  • NO ALLA SOVRAESPOSIZIONE ALLE INFORMAZIONI 

Evitare di far trascorrere troppo tempo davanti ai media e ai social media, per non amplificare la confusione rispetto a ciò che vedono e ascoltano. L’eccessiva esposizione rischia inoltre di essere controproducente e innescare meccanismi di rifiuto o di minimizzazione eccessiva della situazione.  Continuare a mostrare immagini di ospedali, mascherine e il costante aggiornamento del numero dei contagi e delle morti, non può che incrementare fantasie e pensieri negativi.

  • RASSICURARLI SULLE MISURE DI PROTEZIONE ADOTTATE 

Spiegare ai bambini che gli adulti e soprattutto le istituzioni stanno facendo di tutto per proteggere loro e le persone che gli sono vicine. È essenziale far comprendere a bambini e ragazzi che i comportamenti preventivi come la chiusura delle scuole in alcune regioni italiane, la sospensione delle gite scolastiche e di alcune attività aggregative in tutto il territorio nazionale, sono misure necessarie per avere maggiore controllo e garantire alla popolazione una protezione adeguata; 

  • APPROFONDIRE LA CONOSCENZA 

Proporre momenti di approfondimento, anche attraverso il gioco, per studiare i temi scientifici legati alle caratteristiche del virus aiuterà i bambini e ragazzi a sentirsi più consapevoli e comprendere maggiormente anche le indicazioni dei comportamenti da adottare che sono state indicate dalle autorità sanitarie; 

  • ESSERE DA ESEMPIO 

I primi a dover seguire i comportamenti corretti devono essere gli adulti: è fondamentale essere attenti ad esprimere le proprie emozioni negative di fronte ai bambini e ragazzi, che potrebbero essere influenzati dagli adulti che li circondano.  È inoltre fondamentale che siano proprio gli adulti a seguire con scrupolo le regole e i comportamenti indicati dalle istituzioni competenti, coinvolgendo i bambini a fare altrettanto. 

  • MANTENERE LA QUOTIDIANITÀ 

Non cambiare i propri comportamenti e le proprie abitudini, se non richiesto dalle autorità competenti, è importante per non creare ulteriori fonti di ansia e stress. Per coloro che si trovano invece in condizione di non poter andare a scuola o frequentare le normali attività ricreative a cui erano abituati, è importante mantenere un senso di normalità attraverso il gioco e lo studio anche in casa; 

  • NON DISCRIMINARE

Evitare comportamenti o affermazioni che siano discriminatorie nei confronti dei contagiati o delle persone che provengono da una determinata area geografica. Anche in questo caso è necessario che gli adulti siano da esempio e siano capaci di spiegare ai bambini che commettono atti discriminatori, che si tratta di un comportamento sbagliato. Di fronte a un bambino che dovesse essere invece vittima di discriminazione è importante cercare di coinvolgere gli altri genitori, gli insegnanti e coloro che sono vicini al bambino, per non farlo sentire escluso, condividendo le informazioni corrette. 

  • VALORIZZARE LE OPPORTUNITÀ CHE ARRIVANO DAI NUOVI MEDIA

Per ridurre il senso di isolamento, soprattutto laddove i bambini siano costretti in casa, le tecnologie digitali possono essere uno strumento utile alla socializzazione e all’apprendimento.  È però necessario che i genitori e gli adulti promuovano un utilizzo consapevole e corretto di questi strumenti da parte dei più piccoli. 

  • PICCOLI GESTI CHE POSSONO FARE LA DIFFERENZA 

Trovare modalità nuove e divertenti per invogliare i bambini ad avere comportamenti corretti può aiutarli a rendere abituali dei piccoli gesti. A volte anche una semplice filastrocca può essere di aiuto per insegnare ai bambini che le mani vanno lavate per almeno 20 secondi, così come non mettersi le mani in bocca o starnutire nell’incavo del braccio. Un po’ alla volta queste piccole attenzioni, creando anche occasioni di divertimento, si trasformeranno in sane abitudini. 

I consigli DEL NOSTRO RESPONSABILE EMERGENZE 

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