Coronavirus e scuole chiuse: la didattica digitale tra sfide e opportunità

un ragazzo e una signora davanti a un pc apple

Nel nostro Paese, ad oggi, milioni di minori non frequentano la scuola a causa della chiusura preventiva in risposta all’emergenza Coronavirus. Per poter continuare a dare ai bambini e ai ragazzi la formazione normalmente prevista a scuola si è iniziato a parlare, ed a implementare, soluzioni di didattica digitale.

Didattica digitale: le sfide in Italia


Tuttavia nelle regioni interessate dalla chiusura delle scuole circa il 18% dei minori non usa internet e, per quanto riguarda tutte le regioni italiane, la metà degli insegnanti non è stato ancora formato all’uso delle tecnologie digitali per la didattica.

Questa situazione di emergenza è una cartina di tornasole di tutte le problematiche della didattica digitale in Italia: a fronte di situazioni di eccellenza, con istituti che hanno potuto garantire continuità scolastica attraverso l’online, si riscontrano gravi ritardi per quanto riguarda sia le dotazioni tecnologiche che la preparazione del corpo docente. 

Oltre il 48% di insegnanti non è formato sull’uso delle nuove tecnologie per la didattica, solo 1 su 3 si sente particolarmente preparato ad utilizzarle. 

Il rischio che alcuni studenti siano tagliati fuori dalla didattica

Tutto ciò porta al rischio concreto che molti studenti rimangano disconnessi da eventuali attività didattiche a distanza e che gli insegnanti non siano pronti a questo cambiamento.

“Nulla può sostituire la relazione diretta tra i docenti, i ragazzi e il gruppo classe, ma è fondamentale che tutte le scuole sviluppino, anche in tempo ordinario, modalità innovative di didattica integrate con il digitale. Sono oggi da apprezzarsi tutti gli sforzi che, anche in mancanza di strumenti adeguati, molti docenti stanno compiendo in modo “fai da te” per mantenere in ogni caso i contatti con i propri studenti, offrendo consigli di lettura, predisponendo moduli di lezioni da scaricare on line e così via. Tutto questo al fine di scongiurare il rischio che l’interruzione del percorso scolastico possa avere conseguenze sull’apprendimento”, ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children. 

Chiediamo che si faccia oggi ogni sforzo per garantire la continuità di apprendimento e del percorso scolastico, e che, alla luce dell’esperienza che stiamo vivendo, si attivi un processo volto a colmare, su tutto il territorio nazionale, i gap tecnologici e di formazione degli insegnanti. 

“È fondamentale che lo sviluppo della didattica digitale non generi ulteriori forme di diseguaglianza e di discriminazione nei confronti dei bambini e dei ragazzi che vivono in condizione di grave povertà educativa. Questo non significa arrestare il processo di digitalizzazione, ma garantire a tutti gli studenti la possibilità di esserne protagonisti, senza lasciare nessuno indietro, in particolare quei minori vivendo in condizioni di svantaggio socio-economico non hanno la possibilità di accedere con regolarità alla rete e alle nuove tecnologie”, ha concluso Raffaela Milano. 

Per aiutare i bambini a comprendere ciò che stanno vivendo e proteggerli, allo stesso tempo, dalla sovraesposizione alle notizie sul Coronavirus, abbiamo sviluppato 10 semplici suggerimenti rivolti ai genitori e agli adulti di riferimento.

Per approfondire leggi il comunicato stampa

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