Coronavirus, un appello per garantire la protezione dei bambini in Asia

Un adulto sistema sul viso la mascherina su una bambina piccola seduta di fronte a lui.

In Asia le misure di lockdown e di auto-isolamento stanno esponendo a gravi rischi i bambini, specialmente le bambine e le ragazze, come quello di subire violenze domestiche o altri abusi, o essere vittime del cyberbullismo. Specialmente le bambine e le ragazze corrono anche un rischio maggiore, rispetto ai coetanei maschi, di non fare ritorno a scuola quando le normali lezioni riprenderanno. 

Le conseguenze sui bambini


I bambini stanno già fortemente provati dalle conseguenze devastanti della pandemia, specialmente i più vulnerabili, per le maggiori difficoltà di accesso all’educazione e alle cure sanitarie, e molte famiglie stanno perdendo il lavoro e le loro risorse per sopravvivere.
Inoltre in molti paesi asiatici si è già registrata un’impennata dei casi di violenza domestica, come nel caso di India e Singapore, dove le chiamate ai numeri di assistenza per le violenze si sono moltiplicate drammaticamente. Nelle Filippine sono state applicate punizioni umilianti e degradanti imposte a giovani e bambini che non avevano rispettato il coprifuoco per il Covid-19.

Il nostro appello


Nelle ultime settimane, la Association of Southeast Asian Nations (ASEAN) e la South Asian Association for Regional Cooperation (SAARC) hanno annunciato misure di coordinamento in risposta alla pandemia, ma i bambini facevano parte solo parzialmente della loro agenda. Ben 850 milioni di bambini vivono nei 18 paesi che costituiscono ASEAN e SAARC, e dovrebbero essere al centro nelle misure per combattere il virus. 

In una dichiarazione congiunta, abbiamo chiesto oggi, insieme ad altre sei organizzazioni che si occupano dei diritti dei bambini (Child Rights Coalition Asia, ChildFund, Plan International, SOS Children’s Villages, Terre des Hommes, and World Vision International) ai governi di ASEAN e SAARC che la protezione dei bambini sia al centro dell’azione di risposta al virus.
 
Come in ogni crisi o emergenza, anche in questo caso le vittime restano vittime invisibili. Anche se il virus si dimostra più letale per gli anziani, anche i bambini ne soffrono moltissimo. I bambini rifugiati o migranti, quelli che vivono in povertà, i bambini disabili o orfani, hanno bisogno più che mai di aiuto.

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