Crediamo in una scuola che non discrimina

5 bambini seduti in cerchio con le mani alzate durante una lezione a scuola

Il principale luogo di apprendimento all’interno del nostro sistema educativo è la scuola e noi crediamo che una scuola che non discrimina sia possibile. 


Crediamo in una scuola che garantisca a tutti i bambini la piena partecipazione e fruizione degli strumenti didattici e allo stesso tempo che sia un luogo di inclusione e non-discriminazione. 


Abbiamo raccolto molti articoli sul tema dell’educazione aperta a tutti. Sono articoli rivolti ai genitori, agli insegnanti e alle istituzioni con l’obiettivo di dare degli strumenti utili per costruire insieme una scuola davvero inclusiva dove ogni bambino si possa sentire accolto a prescindere dal suo status economico, dalle sue caratteristiche fisiche e da qualsiasi sua peculiarità.


Qui di seguito abbiamo individuato 5 articoli che raccontano diverse sfaccettature del tema:


Un articolo che ci racconta cosa significa credere in una scuola che include tutti: inclusivo è un ambiente dove le diversità, di tipo fisico, socioeconomico, etnico e di genere vengono valorizzate così da dare a tutti pari possibilità di crescita in un sistema equo e coeso in grado di prendersi cura di tutti i cittadini, assicurandone la loro dignità, il rispetto delle differenze e le pari opportunità.


Come fare quando però le diversità generano conflitti? Come può gestirli la scuola? Come possono gli insegnanti prevenire e affrontare gli atteggiamenti e i comportamenti di irrequietezza, sfida e trasgressione delle regole o quelli di prevaricazione sui coetanei da parte degli studenti? In questo articolo 6 spunti per iniziare ad affrontare il tema dei conflitti a scuola.


Chi meglio di Maria Montessori, Alberto Manzi e di Don Lorenzo Milani possono darci suggerimenti per costruire insieme una scuola che accolga e non discrimini? In questo articolo raccontiamo le loro storie e i loro approcci all’educazione che possono essere d’esempio ancora oggi e possono aiutarci nel nostro obiettivo di accogliere tutti i bambini nelle loro differenze. 


Le differenze se non venissero affrontate positivamente potrebbero trasformarsi in diversità e disuguaglianze. La scuola è coinvolta in questo processo di decostruzione delle differenze per renderle un punto di forza anziché di debolezza, singola e del gruppo. In questo articolo elenchiamo tra i molti esistenti 5 investimenti necessari per rendere ogni scuola aperta a tutti.


L’empatia e la risonanza emotiva permettono di sentire la differenza tra bene e male, tra giusto e sbagliato per andare oltre l’impulso e riuscire a comprendere sé e gli altri. Quale strumento migliore dell’educazione emotiva per supportare studenti e insegnanti nella comprensione del sé e degli altri? In questo articolo raccontiamo questo tipo di approccio replicabile all’interno delle nostre aule scolastiche.
 

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