Emergenze in Italia: l'importanza della condivisione dei piani di intervento (Foto)

Negli ultimi anni l'Italia ha dovuto affrontare delle emergenze molto gravi, che hanno riportato all'attenzione la necessità di avere dei piani per la gestione delle situazioni emergenziali causate da disastri naturali. In caso di emergenze in Italia, ad oggi, il 77% dei Comuni è provvisto di un piano ma è necessario che si arrivi alla copertura completa. Sono proprio alcuni tra i territori a più alto rischio sismico ad esserne sprovvisti, quali ad esempio la regione Campania in cui solo il 39% dei Comuni dispone di un piano (214 su 551 ) o la Calabria con appena poco più della metà di copertura, pari al 54% (219 su 409). Inoltre, in Italia ben 26 mila edifici scolastici non sono stati costruiti secondo la normativa antisismica, solo 3.700 rispondono a questi criteri, il36% non risponde. Il maggior numero di edifici a norma si trova in regioni notoriamente esposte ai terremoti come Basilicata, Friuli, Campania e Abruzzo. Colpisce che il dato non è disponibile per la stragrande maggioranza degli istituti di Calabria (65%) e Umbria (56%), due delle regioni più vulnerabili. In Emilia l’assenza di dato riguarda l’89% degli edifici. Secondo i dati di una ricerca ipsos "I rischi naturali e il piano di emergenza dei Comuni" emerge un altro elemento che richiede un intervento immediato: anche ove i piani esistono, non vi è un’equivalente consapevolezza e il possesso di adeguate informazioni in merito da parte dei cittadini. Il Piano di Emergenza Comunale è decisamente più noto tra gli adulti che tra i giovani: questi ultimi non ne hanno sentito parlare nei tre quarti dei casi, mentre più di un terzo dei genitori ne conosce l’esistenza. I Piani prevedono l’identificazione di aree sicure (ad esempio piazze) dove la popolazione deve raccogliersi in casi di emergenza. Ma il 79% degli adulti e il 74% dei ragazzi non saprebbe dove individuarle sul territorio del comune di residenza, e solo 1 adulto su 5 e un ragazzo su 4 saprebbe dove andare, inoltre 1 ragazzo su 5 non ha mai partecipato a prove di evacuazione all’interno delle scuole. Oltre a sottolineare la necessità che in tutte le scuole si realizzino tali prove, è importante continuare ad implementare iniziative di informazione specifiche per bambini e adolescenti all’interno delle scuole, attraverso metodologie partecipative, volte alla conoscenza dei piani di emergenza e alla sensibilizzazione sulla consapevolezza dei rischi e sui comportamenti da adottare in caso di evento calamitoso.  

Le emergenze in Italia

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