Giornata della Natura: le attività all’aperto a Caivano

Il 3 marzo si celebra la Giornata  Internazionale della Natura, istituita dall'ONU nel 2013 per promuovere e mantenere altal'attenzione sul legame tra gli esseri umani e il mondo naturale. Coltiviamo questo legame ogni settimana a Caivano, dove bambini, bambine e genitori partecipano alle attività outdoor del Polo Millegiorni. Nei parchi e nelle aiuole vicine alla struttura, l’esperienza della natura diventa occasione di incontro, crescita e relazione, trasformando spazi quotidiani in luoghi educativi condivisi.

Giornata internazionale della natura: educare all’aperto

Le attività outdoor dello Spazio Genitori-Figli/e del Polo Millegiorni di Caivano si svolgono tra il verde del Parco Livatino e, più recentemente, nelle aiuole adiacenti al Polo, luoghi che nel tempo sono diventati spazi educativi vissuti e riconosciuti dalle famiglie.

Fare attività all’aperto è  un’occasione per costruire esperienze autentiche di incontro tra bambini, bambine, genitori e ambiente. La natura è  uno spazio educativo vivo, capace di accogliere, sorprendere e mettere in relazione. Così, a poco a poco, il parco che per gran parte dell’anno ha ospitato le iniziative del Polo è diventato un luogo familiare per piccoli e adulti.

 Le attività all’aperto a Caivano

Negli spazi all'aperto delPolo Millegiorni di Caivano le famiglie coinvolte vivono insieme momenti di scoperta, esplorazione e gioco: raccogliere foglie mosse dal vento, osservare insetti, ascoltare suoni, correre, fermarsi, guardare. Esperienze semplici, ma profondamente ricche. Ogni attività  prende avvio dalla lettura condivisa di un albo illustrato, un momento introduttivo  pensato per creare uno spazio emotivo accogliente, capace di catturare l’attenzione delle bambine e dei bambini e predisporli all’ascolto e alla scoperta. La narrazione diventa così un ponte tra immaginazione e realtà, accompagnando adulti e piccoli nell’esperienza concreta. 

A partire dalle storie, le proposte educative prendono forma attraverso l’osservazione diretta degli elementi naturali: insieme ai genitori, i bambini e le bambine osservano gli effetti del vento raccogliendo materiali poi utilizzati per creazioni collettive, accompagnate da letture e momenti musicali. In altre occasioni, attraverso strumenti di esplorazione visiva, genitori e figli/e vanno alla ricerca di piccoli dettagli nascosti dell’ambiente, allenando uno sguardo curioso e rispettoso verso ciò che li circonda.

Le attività, coordinate insieme alla Cooperativa Orsa Maggiore e raccontate dalla coordinatrice dello spazio per bambini e bambine 0-6 e famiglie del Polo, Olga Del Guercio, sono organizzate per fasce d’età (0-2 e 3-6 anni) ma mantengono una forte dimensione comunitaria. I più piccoli vivono percorsi sensoriali guidati, mentre i più grandi sperimentano autonomia attraverso creazioni con elementi naturali, attività manipolative e momenti musicali.

Natura e relazioni: crescere insieme prendendosi cura degli spazi

Un aspetto che nel tempo è cresciuto in modo significativo è il coinvolgimento dei genitori. Non una presenza passiva, ma una partecipazione concreta: leggere, rassicurare, aiutare, creare, sporcarsi le mani insieme. Questo rende ogni attività uno spazio di relazione autentica, dove rafforzare il legame adulto-bambino/a in un clima sereno, non giudicante, fatto di ascolto e cooperazione.

Nelle aiuole vicine al Polo si realizzano alcune delle esperienze più significative dell’ultimo periodo: la semina, la cura quotidiana, l’osservazione dei cambiamenti della terra. Anche la raccolta del cavolo spigarello , la “minestra nera”, come viene chiamata in Campania e tipica del periodo natalizio, un momento simbolico che ha segnato la  conclusione del percorso,  e reso visibile il lavoro condiviso tra bambini, bambine e genitori. Toccare la terra, togliere le erbacce, annaffiare e attendere la crescita sono gesti semplici che insegnano la pazienza, la responsabilità e il valore della cura, trasformando uno spazio in un luogo sentito come proprio.

Per questo motivo, in continuità con il lavoro svolto, si sta andando verso l’organizzazione di una turnazione settimanale che coinvolgerà direttamente i genitori nella cura delle aiuole. L’obiettivo non è solo manutentivo, ma educativo e comunitario: prendersi cura degli spazi per poterli poi abitare nelle attività di outdoor, riconoscendoli come parte viva del percorso educativo e comunitario.

Crescere all’aria aperta significa imparare, passo dopo passo, che prendersi cura della natura vuol dire anche prendersi cura delle relazioni.

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