I vincitori della prima edizione del nostro Premio Ricerca

Oggi al Museo della Scienza e della Tecnica “Leonardo da Vinci” di Milano, si è svolta la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Save the Children per la ricerca, promosso dal nostro Polo Ricerche per valorizzare la conoscenza scientifica sull’infanzia e l’adolescenza come leva per promuovere i diritti di bambini, bambine e adolescenti.

In un contesto segnato da sfide cruciali, dalla crisi demografica alla povertà minorile, dalle diseguaglianze educative all’impatto delle nuove tecnologie, investire nella ricerca significa investire nel futuro. Come ha sottolineato il nostro Presidente Claudio Tesauro:

«I diritti dell’infanzia non avanzano se non c’è ricerca. Gli interventi pubblici e i progetti sul campo rischiano di non essere efficaci senza dati ed evidenze. Per questo abbiamo creato un Polo Ricerche, una struttura permanente dedicata ad ampliare e diffondere conoscenza sull’infanzia e l’adolescenza».

Il video della Giornata

Abbiamo raccolto in un video alcune testimonianze e i momenti più significativi dell'intensa mattinata in cui si è svolta la cerimonia del Premio Save the Children per la Ricerca.

La Giuria del Premio Ricerca

Hanno fatto parte della giuria: Anna Maria Ajello, psicologa dello sviluppo, Università La Sapienza;  Tito Boeri, economista, Università Bocconi; Francesca Borgonovi, direttrice Education and Skills, OCSE; Pietro Del Soldà, giornalista, Rai Radio 3;  Enrico Giovannini, statistico ed economista, direttore scientifico ASviS;  Paola Milani, pedagogista sociale, Università di Padova; Vito Peragine, economista, Università di Bari;  Pier Cesare Rivoltella, docente di didattica e tecnologia dell’educazione, Università Cattolica di Milano; Chiara Saraceno, sociologa, Università di Torino e Honorary Fellow Collegio Carlo Alberto. 

Le ricerche premiate

La giuria ha selezionato tra 92 ricerche provenienti da 45 università e Istituti di Ricerca. Tra questi, tre lavori si sono distinti per originalità e impatto, le prime due con un riconoscimento ex aequo:

  • “Fammi Spazio: una ricerca sulla partecipazione culturale giovanile a Bologna” di Roberta Paltrinieri (Università di Bologna).
    Un’indagine sul welfare culturale come strumento per promuovere il protagonismo giovanile e contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica attraverso la partecipazione culturale.
  • “Teatro e Carcere. Uno studio pedagogico all’interno dell’IPM Cesare Beccaria di Milano” di Veronica Berni (Università di Milano Bicocca).
    Uno studio sulla funzione rieducativa del teatro all’interno dell’Istituto Penale Minorile “Cesare Beccaria” di Milano, che restituisce protagonismo ai giovani detenuti.
  • Premio Under 35 per la ricerca “Sfide e prospettive nella tutela dei diritti dell’infanzia in contesti mafiosi: un’analisi delle misure di protezione avviate dal Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria negli anni 2012-2020” di Faustino Rizzo (Università di Padova).
    Analizza le misure di protezione per minori in famiglie legate alla criminalità organizzata, proponendo interventi innovativi per interrompere il ciclo di svantaggio sociale.

Menzioni speciali

Due menzioni speciali sono state attribuite a:

  • KSE Institute (Kyiv School of Economics) per il lavoro di ricerca sull’educazione in contesti di guerra e la creazione di rifugi educativi in Ucraina.
  • Fondazione Mondo Digitale per il progetto “Coding Girls”, che avvicina bambine e ragazze alle discipline STEM, contrastando stereotipi di genere.

La cerimonia di premiazione

La cerimonia è stata condotta dalla giornalista Mariangela Pira e si è svolta alla presenza della Vicesindaca del Comune di Milano, Anna Scavuzzo, e di alcuni degli autorevoli esponenti del mondo della ricerca componenti della Giuria del Premio.

A premiare i vincitori e a sottolineare l’importanza per la società civile delle ricerche premiate, sono saliti sul palco anche l’attore Paolo Briguglia e Andrea Zucca, Responsabile dello Sviluppo Istituzionale di Fondazione Feltrinelli. Nel corso dell’evento l’astronauta Paolo Nespoli ha dialogato con le ragazze del progetto “Coding girls” rispondendo alle loro curiosità sullo spazio e sul suo lavoro, mentre la giornalista Francesca Mannocchi ha portato la sua preziosa testimonianza di ciò che vivono i bambini in guerra. 

Un messaggio per il futuro

Come ha ricordato Raffaela Milano, Direttrice Ricerca di Save the Children:

«Questo Premio è anche un messaggio sulla necessità di investire stabilmente sulla ricerca per l’infanzia e l’adolescenza, perché la ricerca non è un lusso, ma la condizione necessaria per affrontare le sfide del nostro tempo».

Sostegno, contributi e riconoscimenti

Il Premio, patrocinato dal Comune di Milano e dal Ministero dell’Università e della Ricerca, è stato realizzato grazie al sostegno di Poste Italiane e Aon, si è avvalso del contributo dello IED e della Fondazione Francesco Morelli e ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica. 
I trofei consegnati ai vincitori sono stati creati dai bambini del Punto Luce di Ostia, guidati dagli studenti dello IED di Roma.

Scopri di più sul nostro impegno per la ricerca e consulta i dati sull’infanzia e l’adolescenza sul Datahub di Save the Children.

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