India: preoccupazione per l’arrivo del ciclone Yaas

Un operatore save the children distribuisce cibo a una donna indiana, sullo sfondo una casa di legno

In India si teme per la sicurezza di centinaia di migliaia di bambini in vista dell’arrivo del ciclone Yaas che dovrebbe colpire domani (ora locale) il Bengala occidentale e l’Odisha. Questo evento estremo si aggiunge al ciclone Tauktae che ha investito il Paese la scorsa settimana

Il ciclone Yaas e il COVID-19


Le persone stanno scappando dalle proprie case per andare in un rifugio sicuro, proprio in un momento di massima crisi dovuta all’avanzamento del COVID-19. Con l’arrivo del ciclone c’è il rischio che i contagi possano salire ulteriormente, molti dei rifugi preposti alla protezione della popolazione durante i cicloni oggi sono adibiti a centri anti COVID con la conseguenza che c’è meno spazio per quanti sono in fuga dal ciclone.

Molte case rischiano di essere distrutte e le famiglie di rimanere senza un tetto sulla testa. Anche i campi coltivati e il bestiame, fonti di reddito fondamentali, potrebbero essere gravemente danneggiate. 

Inoltre proprio il Bengala occidentale ha il più alto tasso di matrimoni precoci in India e c’è preoccupazione perché se le famiglie perdono reddito, questo provocherà un incremento di matrimoni di bambine o di lavoro minorile. Anche il traffico di bambini è diffuso in quest'area del Paese e quando si verifica un disastro, i minori sono esposti a un rischio ancora maggiore di sfruttamento.

I nostri team umanitari sono pronti a rispondere subito dopo l’arrivo del ciclone, per valutare bisogni di famiglie e bambini e garantire che questi ultimi siano tenuti al sicuro da tratta e abusi.

Per approfondire leggi il comunicato stampa.

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