L'educazione all'affettività e alla sessualità a scuola è fondamentale

Lorenzo Pallini per Save the Children

Mercoledì 15 ottobre in Commissione Cultura alla Camera è stato approvato un emendamento che estende anche alle secondarie di primo grado il divieto di svolgere in classe attività didattiche sui temi della sessualità e dell'affettività, limitandone quindi la possibilità alle sole secondarie di secondo grado sempre e solo con il consenso dei genitori. Ma la lotta alla violenza deve iniziare precocemente sui banchi di scuola.

Parlare di sessualità e affettività fin da piccoli significa educare al rispetto, alla parità e alla consapevolezza, fornendo alle nuove generazioni gli strumenti per costruire relazioni sane e libere da stereotipi.

la violenza di genere si previene a scuola

Per fermare la violenza maschile contro le donne e le ragazze occorre prima di tutto agire sulla prevenzione, con azioni educative, di informazione, sensibilizzazione e formazione, fin dalle età più giovani. Per questo auspichiamo che il Parlamento modifichi l’emendamento al ddl sul consenso informato.

È necessario fornire a tutte e tutti gli strumenti per crescere come adulti consapevoli e in grado di costruire relazioni affettive sane, rispettose e paritarie. Solo così possiamo diffondere una cultura del rispetto e del consenso, agendo precocemente sugli stereotipi che sono alla base della violenza.

Educazione sessuo-affettiva, perchè è fondamentale a scuola

La nostra ricerca sull’educazione sessuo-affettivamostra che solo il 47% degli adolescenti ha ricevuto un’educazione sessuale a scuola. Questa percentuale scende al 37% al Sud e nelle Isole. La stessa indagine ha evidenziato inoltre che il 91% dei genitori ritiene utile l’introduzione di questi percorsi obbligatori a scuola.

“È fondamentale introdurre percorsi obbligatori di educazione all'affettività e alla sessualità nelle scuole all’interno dei piani formativi, rivolti ai minori e delineati tenendo conto dell’età dei beneficiari, in linea con le Linee guida UNESCO e gli Standard dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, per diffondere una cultura del rispetto e del consenso e agire precocemente sugli stereotipi che sono alla base della violenza. I programmi di educazione all’affettività e alla sessualità che rispondono a questi standard sono più efficaci se avviati precocemente e ne sono dimostrati i benefici per la riduzione di comportamenti a rischio e la prevenzione di abusi e violenze”, dichiara Giorgia D’Errico, Direttrice Relazioni Istituzionali di Save the Children.

Per approfondire:

Chi ha letto questo articolo ha visitato anche