"Liberi di scegliere": proteggere i minori dai contesti di criminalità organizzata

Francesco Alesi per Save The Children

Crescere in un contesto segnato dalla criminalità organizzata significa, per molti bambini e adolescenti, vedere limitate fin dall’infanzia le proprie possibilità di scelta. La proposta di legge “Liberi di scegliere”, presentata alla Camera dei Deputati, riporta al centro la tutela dei minori che vivono in questi ambienti. Per la nostra organizzazione è un passaggio importante, perché riconosce la necessità di costruire percorsi di protezione e alternative concrete, mettendo sempre al primo posto l’interesse superiore del minorenne.

Liberi di scegliere, per la tutela dei minori

Accogliamo con favore l’attenzione che la proposta di legge dedica ai meccanismi di prevenzione e ai programmi di protezione rivolti a bambini, bambine e ragazzi cresciuti in contesti legati alla criminalità organizzata. Percorsi pensati per offrire alternative culturali, sociali e affettive e per sostenere un reale affrancamento dagli ambienti di origine.

Riteniamo fondamentale che ogni intervento nei confronti di un minorenne tenga conto non solo della sua sicurezza, ma anche del suo patrimonio emotivo e familiare. In questa prospettiva, valutiamo positivamente il fatto che il progetto di legge non preveda automatismi nell’allontanamento dei minori dalle loro famiglie e auspichiamo che i percorsi di vita alternativa includano una figura adulta di riferimento del loro ambiente, capace di accompagnarli nel cambiamento.

Il nostro impegno a sostegno dei diritti dell’infanzia

Di recente abbiamo premiato la ricerca di Faustino Rizzo, “Sfide e prospettive nella tutela dei diritti dell’infanzia in contesti mafiosi: un’analisi delle misure di protezione avviate dal Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria negli anni 2012-2020” assegnista presso l’Università di Padova. Un lavoro che contribuisce a far emergere la realtà dei bambini e degli adolescenti inseriti in programmi di tutela e che offre spunti utili per rafforzare e proseguire il percorso avviato con l'iniziativa “Liberi di scegliere”.

Per approfondire, leggi il comunicato stampa.

Chi ha letto questo articolo ha visitato anche