Maternità e lavoro: congedi parentali e bonus, cosa prevede il Decreto Rilancio

primo piano bimbo vestito con salopette e con ciuccio azzurro

Il Decreto Rilancio, in risposta all’emergenza Coronavirus, ha previsto due forme integrative di sostegno per i genitori lavoratori con figli a casa ad integrazione di quanto già previsto dal Decreto Cura Italia: il congedo parentale straordinario e il bonus baby sitter con un incremento per alcuni lavoratori.

Aggiornamento giugno 2020: cosa prevede il Decreto Rilancio


Di seguito le diverse disposizioni sulla base delle tipologie contrattuali.


Coronavirus: Congedo parentale per lavoratori dipendenti 


Cosa è previsto dal Decreto Rilancio per i genitori lavoratori/trici dipendenti del settore privato o genitori lavoratori/trici iscritti/e in via esclusiva alla gestione separata:

  • A decorrere dal 5 marzo e sino al 31 luglio per i genitori con figli di età non superiore ai 12 anni è previsto un congedo straordinario specifico per un periodo continuativo o frazionato di massimo 30 giorni, per il quale è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione (calcolata secondo quanto previsto dall’art. 23 del D. Lgs. 151/2001, ad eccezione del co. 2 del medesimo art.).  
  • Per i genitori con figli di ogni età con disabilità grave accertata (ai sensi dell’art. 4, co. 1 l. 104/1992) iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale è previsto il congedo soprariportato nelle medesime modalità.
  • I genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli minori di 16 anni, hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione delle scuole, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro. Tale forma di congedo straordinario può essere richiesta a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore

Congedo parentale per lavoratore autonomo iscritto all’INPS

  • A decorrere dal 5 marzo e sino al 31 luglio per i genitori lavoratori autonomi del settore privato con figli di età non superiore ai 12 anni è previsto un congedo straordinario specifico per un periodo continuativo o frazionato non oltre i 30 giorni, per il quale è riconosciuta una indennità commisurata, per ciascuna giornata indennizzabile, al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.
  • Per i genitori con figli di ogni età con disabilità grave accertata (ai sensi dell’art. 4, co. 1 l. 104/1992) iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale è previsto il congedo straordinario soprariportato nelle medesime modalità.

Congedo parentale simultaneo o cumulato: cosa prevede il Decreto


Non è possibile usufruire del congedo parentale straordinario in contemporanea di entrambi i genitori. La fruizione del congedo è riconosciuta solo alternativamente all’uno a all’altro genitore, per un totale complessivo di 30 giorni, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.


Inoltre gli eventuali periodi di congedo parentale fruiti dai genitori durante questo periodo di sospensione sono convertiti nel congedo straordinario con diritto alla relativa indennità e non computati né indennizzati a titolo di congedo parentale. Queste disposizioni sono valide anche per i genitori separati. 


Coronavirus: Bonus baby sitter per lavoratori: requisiti e modalità

  • Per i medesimi lavoratori beneficiari del congedo straordinario in alternativa al congedo è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 1.200 euro, dal 5 marzo, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado. 

Il bonus verrà erogato mediante il libretto famiglia da acquistare, attraverso la piattaforma informatica INPS o alle Poste, già utilizzato per il pagamento delle prestazioni occasionali come disciplinato dall’art 54-bis l. 50/2017. Nei prossimi giorni l’Inps provvederà a comunicare le modalità di inoltro delle domande. Il bonus è altresì riconosciuto ai lavoratori autonomi non iscritti all’INPS, quali per es.: avvocati, commercialisti. L’erogazione di tale beneficio è subordinata ad apposite comunicazioni da parte delle rispettive Casse di Previdenza.


Il congedo straordinario e il bonus baby sitter valgono anche per i genitori affidatari.


Coronavirus: Modalità di richiesta del bonus baby sitter e del congedo parentale


Le modalità operative per accedere al congedo o al bonus sono stabilite dall’INPS. Sulla base delle domande pervenute, l’INPS provvede al monitoraggio comunicandone le risultanze ai Ministeri del lavoro e dell’economia. Se dal monitoraggio emergerà il superamento del limite di spesa previsto l’INPS procede al rigetto delle domande presentate.  Si suggerisce di consultare il sito dell’Inps.

 
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