Povertà minorile in crescita: l’allarme Istat per famiglie con figli
Cresce il rischio di povertà ed esclusione sociale per le famiglie con figli minori: è ciò che emerge dai dati diffusi stamattina dall’Istat sulle condizioni di vita delle famiglie e di migliaia di bambini e bambine in Italia.
Questa prima lettura conferma sempre più la necessità di un intervento di sostegno dei nuclei familiari con bambini anche a fronte dell’instabilità del quadro economico.
In Italia povertà ed esclusione sociale in crescita
Nonostante un lieve miglioramento generale, aumentano le famiglie con minori a rischio di esclusione sociale: si passa dal 25,6% al 26,2%. E il rischio aumenta per più di una famiglia su tre (al 44,4%) tra quelle con tre o più figli minori, con una crescita di 2,4 punti percentuali dall’anno precedente.
I dati Istat devono rappresentare un campanello d’allarme per attuare interventi strutturali urgenti per contrastare un’emergenza sempre più diffusa: la povertà in Italia.
I dati Istat sulle condizioni di vita di famiglie e bambini in Italia
Ecco gli ulteriori dati Istat che amplificano l’attenzione sul fenomeno della povertà:
- aumenta la quota di popolazione che è scivolata in una condizione di grave deprivazione materiale e sociale, salendo al 5,2% dal 4,6% dell’anno precedente.
- Più di 3 milioni di persone non possono affrontare spese impreviste, hanno difficoltà a pagare bollette o affitto o a riscaldare adeguatamente la propria casa, non possono permettersi un pasto adeguato almeno una volta ogni due giorni o una settimana di ferie all'anno o regolari attività di svago fuori casa.
- Il 6,5% delle famiglie con almeno un minore, una famiglia su 15, è in condizione di grave deprivazione. Percentuale che raggiunge il 17% nelle famiglie con tre o più figli minori. L’avere un figlio minore si dimostra un fattore di vulnerabilità.
Garantire sostegno dei nuclei familiari con bambini
È indispensabile un intervento di supporto alle famiglie con figli, anche alla luce dell’incertezza del contesto economico. Serve avviare una strategia efficace contro la povertà che colpisce i nuclei familiari in Italia, considerando anche gli effetti dei conflitti in corso sull’economia e sull’aumento del costo della vita.
“Non è più rinviabile se non vogliamo continuare a perpetrare la grave ingiustizia sociale che penalizza il futuro e le aspirazioni di bambine e bambini nel nostro Paese. È urgente garantire un supporto adeguato alle famiglie, in particolare nei primi anni di vita dei bambini e delle bambine, garantendo un accesso equo ai servizi educativi della prima infanzia, strumenti di sostegno economico mirati e una rete integrata di assistenza sanitaria, sociale ed educativa. Tra le misure da mettere in atto vi è la maggiorazione dell’assegno unico a tutti i bambini e le bambine da 0 a 3 anni e l’introduzione di strumenti aggiuntivi di supporto alla cura per le situazioni di maggiore vulnerabilità”, ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice Ricerca di Save the Children.
Per approfondire, leggi il comunicato stampa.