"Se io fossi sindaco": i Punti Luce vanno al "ballottaggio"

"Se io fossi sindaco": i Punti Luce vanno al "ballottaggio"

Cosa succederebbe se a fare i sindaci fossero i bambini? A pochi giorni dal ballottaggio lo abbiamo chiesto ai bambini dei Punti Luce di Brindisi, Roma, Milano, Napoli e Torino. Di seguito alcune delle loro proposte.

Uno dei nostri piccoli "candidati" del Punto Luce di Napoli, quartiere Sanità, si fa portatore di un'originalissima proposta

 "Metterei degli antirazzisti, cioè se qualcuno è razzista fargli cambiare idea", una specie di dipartimento pubblico a difesa della tolleranza e contro ogni forma di discriminazione. Sempre a favore della solidarietà, in questo caso, per i più poveri, dal Punto Luce Sanità arriva la proposta del "giocattolo sospeso": "Quando qualcuno compra un giocattolo... ma ne paga due e quello è un giocattolo sospeso." Il gesto simbolico partenopeo del "caffè sospeso" diventa un giocattolo in regalo per un bimbo, che i suoi genitori non possono comprare.

Più concrete e ispirate all'ecologia le proposte dei bimbi dei Punti Luce della Capitale, nei quartieri Torre Maura e Ponte di Nona: le proposte vanno dalle piste ciclabili a spazi verdi in città, una biblioteca più grande a scuola, visto che la loro "è grande come uno sgabuzzino", palestre che tutti possano permettersi di pagare ma anche musei gratis, case ecologiche e auto elettriche per abbassare l'inquinamento.

Le biblioteche, lo sport e la cultura sono le speranze "programmatiche" anche dei bambini di Torino del Punto Luce, "Le Vallette", che vorrebbero una scuola che sappia "scoprire le capacità dei bambini", dove si possa "studiare non solo sui libri, ma anche facendo esperimenti" e con una palestra nuova di zecca.

Ad ogni candidato le proprie priorità: per i bambini del quartiere Giambellino del Punto Luce di Milano la cosa più importante è "la piscina" ma subito dopo, alberi, fiori, spazi verdi e un albero privato dove salire per giocare, al riparo dai rimproveri degli adulti che, sempre, gli dicono: "Qui non dovete giocare!" Il disagio della periferia non ha tolto ai nostri piccoli primi cittadini la capacità di sognare ed immaginare una realtà differente, a partire dalla violenza che le loro parole condannano in modo nitido: "Se io fossi sindaco vorrei che non venissero più uccise le persone... in quelle stesse piazze dove i bambini giocano".

Di seguito la lettera aperta ai futuri sindaci a cui i bambini contano di raccontare dal vivo anche le loro altre idee.

Caro Signor candidato Sindaco, Cara Signora candidata Sindaca, negli ultimi mesi abbiamo fatto un laboratorio al Punto Luce per scoprire cosa fa un Sindaco, chi sono gli Assessori e come funziona una campagna elettorale. Per noi sarebbe facile decidere, basterebbe capire quali grandi sono dalla parte dei bambini e delle bambine, ma non possiamo ancora votare… allora abbiamo pensato di indossare la tua fascia per un giorno e immaginare cosa faremmo Se io fossi sindaco…! Abbiamo raccolto le idee dei bambini e delle bambine che hanno partecipato al laboratorio.

Se io fossi Sindaco, nella mia città…

  • Aggiungerei molte più scuole e personale, metterei una mensa con cibo buono da mangiare, un’aula cinema, un teatro, una palestra per divertirsi e movimentarsi non come quelle che ci sono a scuola nostra e che non si possono usare.
  • Farei restaurare le scuole vecchie con i muri che stanno cadendo a pezzi, farei ridipingere tutta la scuola, farei sistemare i vetri e le finestre, e le tapparelle che non funzionano.
  • Poi cambierei i banchi e le sedie che sono vecchie e rovinate, così tutti i bambini possono studiare in classi più belle, in cui non c’è il rischio che piova dentro.
  • A scuola, invece di studiare solo sui libri, farei anche esperimenti per scoprire le capacità dei bambini, con laboratori perché così imparare è più bello e metterei una biblioteca grande dove poter prendere libri in prestito.
  • Sempre a scuola, all’entrata e all’uscita, metterei un vigile urbano per aiutare tutti i bambini e le bambine ad attraversare la strada e per fermare tutte le macchine che viaggiano ad alta velocità.
  • Metterei molti più parchi, dove i bambini possono giocare tranquillamente perché spesso ci dicono “qui non potete giocare!!!”, e in ogni parco metterei una casetta su un albero e una parte di giochi per bambini con un custode che li aggiusta e che tiene lontano chi potrebbe rovinarli.
  • Magari si può cominciare dalle zone verdi che già ci sono e che sono abbandonate. Farei costruire un campo da calcio, uno da pallavolo, una piscina, e una fattoria per stare in contatto con gli animali.
  • Metterei più verde, più aiuole e più alberi, e più cestini della spazzatura, così ce ne sono di più e la gente non butta i rifiuti a terra e farei fare a tutti la raccolta differenziata.
  • Metterei una pista per tutti i giochi: lo skateboard, le bici per andare liberi senza camminare in mezzo ai motorini. Per esempio ai bambini piacerebbe andare a scuola in bicicletta quando il tempo è bello, ma le mamme dicono che è pericoloso.
  • Metterei degli antirazzisti, cioè se qualcuno è razzista fargli cambiare idea. Farei una piazza dove far conoscere la gente, soprattutto gli stranieri e non far più dire alla gente: “tu non puoi stare più qua! Hai le bombe! Non ti vogliamo vicino”.
  • Metterei un po’ più di guardie, solo che fanno paura con le pistole in mano e con le divise. Le divise le devono mettere in guerra perché è importante per riconoscersi, ma non in mezzo ai bambini.
  • E vorrei non avere più paura la notte a sentire le sirene della polizia dopo gli spari dei cattivi!
  • Eliminerei tutte le slot machine che fanno perdere ai grandi tanti soldi al gioco. Farei in modo che i ristoranti offrissero da mangiare a chi è davvero povero e non ha soldi per comprare cibo.
  • Metterei dei musei dove l’entrata è gratuita per tutti.
  • E poi chiederei ai negozi di giocattoli di fare il “giocattolo sospeso”, cioè si comprano due giochi, uno lo porti a casa e un altro lo lasci ai più poveri, così tutti i bambini possono averne uno.

Speriamo che almeno parte di queste proposte si avverino davvero! Tutti i bambini e le bambine dei Punti Luce Save the Children coinvolti

*Grazie a quelli che hanno ascoltato le richieste dei bambini dei Punti Luce. Ringraziamo i candidati sindaci Piero Fassino, Gianni Lettieri e Beppe Sala per aver risposto al loro appello.