In Siria oltre 110.000 bambini costretti ad abbandonare le proprie case a causa dei combattimenti in corso a Idlib, in un nuovo grave movimento di sfollati interni.
Il sesto anno della crisi siriana arriverà presto alla conclusione, ma la situazione umanitaria rimane drammatica e l'inverno non può che aggravare le cose per milioni di bambini siriani.
Alla vigilia dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’Organizzazione si appella alla comunità internazionale per rafforzare gli impegni per assicurare il diritto all’educazione ai minori rifugiati.
Un'educatrice di una scuola supportata dalla nostra organizzazione è stata uccisa, insieme al figlio di soli sei mesi, in seguito al bombardamento su una scuola.
La nostra preoccupazione è per i bambini che si lasciano alle spalle una realtà fatta di guerra, violenza e distruzione. È fondamentale garantire loro un passaggio sicuro e dignitoso.
Il campo di Al Hol è ormai sovraffollato e le condizioni sono al limite della sopravvivenza: il terreno è infestato di cumuli di rifiuti e fogne a cielo aperto, con il rischio incombente del propagarsi di malattie ed epidemie.
Per sensibilizzare l'opinione pubblica su questa situazione drammatica e inaccettabile abbiamo organizzato delle fiaccolate in diverse città del mondo.
Nel 2015 abbiamo destinato il 45% delle nostre risorse all'educazione con progetti internazionali rivolti a istruzione di base, educazione prescolare e nutrizione nelle scuole. Abbiamo lavorato a stretto contatto con le comunità locali