Tratta e sfruttamento minorile: le 3 facce del fenomeno in Italia

Piccoli schiavi invisibili tratta e sfruttamento

A pochi giorni dalla Giornata internazionale contro la tratta di esseri umani lanciamo il rapporto “Piccoli schiavi invisibili 2018”, una fotografia aggiornata della tratta e dello sfruttamento dei minori in Italia e nel mondo.

Dal rapporto emerge che quasi 10 milioni di bambini e adolescenti, nel mondo, solo nel 2016 siano stati costretti in stato di schiavitù, venduti e sfruttati principalmente a fini sessuali e lavorativi.

Il rapporto offre un’istantanea dei dati riguardanti Italia, Paese non estraneo al fenomeno della tratta e dello sfruttamento. Tre, in particolare, i fenomeni messi in luce dal rapporto: lo sfruttamento su strada delle ragazze nigeriane e rumene, l’esposizione allo sfruttamento sessuale delle minori migranti che transitano per la Frontiera Nord Italiana con l’obiettivo di raggiungere i Paesi del nord Europa, e lo sfruttamento lavorativo.

Relativamente al contrasto allo sfruttamento sessuale dei minori il nostro progetto “Vie d’uscita", tra gennaio 2017 e marzo 2018 ha raggiunto tramite le unità di strada 1.904 vittime di tratta, in netta prevalenza (68,5%) nigeriane, seguite dalle rumene (28%). Un numero nettamente cresciuto rispetto al periodo maggio 2016-marzo 2017, quando erano state contattate 1.313 vittime.

Indotte dai loro sfruttatori a dichiararsi maggiorenni al momento delle operazioni di identificazione in seguito allo sbarco, molte giovanissime nigeriane sfuggono così al sistema di protezione per minori. È necessario quindi rafforzare i meccanismi di identificazione e le procedure di accertamento dell’età così da inserirle da subito nei programmi di protezione le minori.

Per il viaggio che dalla Nigeria le porterà in Italia, le ragazze contraggono un debito tra i 20.000 e i 50.000 euro, che potranno ripagare solo sottostando alla prostituzione forzata, un meccanismo dal quale non riescono a liberarsi facilmente.

Dopo le ragazze nigeriane, in Italia, le ragazze rumene costituiscono il secondo gruppo più numeroso nella prostituzione forzata su strada. Si tratta soprattutto di adolescenti provenienti dalle aree più svantaggiate della Romania.

Dal rapporto emerge un secondo triste fenomeno che riguarda il nostro Paese: il cosiddetto survival sex, ovvero delle minorenni in transito provenienti per lo più dal Corno d’Africa e dai Paesi dell’Africa-sub-sahariana che vengono indotte a prostituirsi per pagare i passeurs per attraversare il confine o per reperire cibo o un posto dove dormire.

Private della possibilità di percorrere vie sicure e legali e invisibili al sistema di accoglienza, queste ragazze sole, sono esposte a gravissimi rischi di abuso e sfruttamento.

Infine, secondo il rapporto, i casi emersi di lavoro minorile in Italia nel 2017, riguardanti sia minori italiani che stranieri, ammontano a 220 ma ci troviamo di fronte alla punta di un iceberg di un fenomeno per lo più sommerso.

Tra i minori stranieri vittime di sfruttamento lavorativo in Italia, spiccano i ragazzi egiziani che entrano nella spirale dello sfruttamento per ripagare il debito contratto per il viaggio e supportare le famiglie. Sfruttati in condizioni pesantissime, lavorano 7 giorni su 7 per 12 ore al giorno per 2 o 3 euro l’ora.

Con l’obiettivo di offrire supporto e protezione ai minori stranieri non accompagnati in Italia, e garantire loro opportunità di inclusione sociale, siamo presenti con i nostri programmi nelle principali aree di sbarco alla frontiera sud e nelle maggiori città di transito come Roma, Milano, Torino e Catania con il progetto CivicoZero.

Per offrire un supporto specifico ai minori stranieri reclutati da organizzazioni e reti criminali nei Paesi di origine per essere sfruttati in Italia nel circuito dello sfruttamento sessuale, abbiamo attivato dal 2012 il progetto Vie d’uscita, grazie al quale nel 2017, 29 ragazze emerse dalla tratta sono state protette e accompagnate all’autonomia tramite percorsi personalizzati di formazione e avviamento al lavoro.

Dal 2016, abbiamo infine attivato la Helpline Minori Migranti per offrire adeguato supporto agli stessi minori stranieri non accompagnati, ma anche a tutti coloro che hanno necessità di ricevere informazioni ad hoc. Il servizio, gratuito e multilingue, è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 17, al numero verde 800 14 10 16 oppure, per gli utenti Lycamobile, 3512202016.

Per approfondire leggi il comunicato