Violenza dei coloni in Cisgiordania sui bambini palestinesi
In Cisgiordania la violenza dei coloni ha raggiunto livelli sconvolgenti.
Le famiglie palestinesi vivono sotto una minaccia continua di attacchi da parte dei coloni, che più volte hanno dato fuoco a case, veicoli e campi coltivati, distrutto o portato via animali e compiuto aggressioni violente e atti di intimidazione anche con armi.
Bambini e adolescenti segnalano di essere sempre più spesso molestati e aggrediti mentre vanno a scuola. Questo porta a una diminuzione della frequenza scolastica e del tempo dedicato allo studio, oltre ad aumentare paura e disagio psicologico tra studenti, genitori e insegnanti.
Cisgiordania: le conseguenze della violenza dei coloni
La violenza dei coloni in Cisgiordania sta lasciando i minori palestinesi senza casa, profondamente spaventati, senza nessuna conseguenza per i responsabili. Bambini e giovani delle comunità rurali e beduine, così come quelli che si spostano tra le città per andare a scuola o al lavoro, si trovano spesso in situazioni di pericolo.
Negli anni, i minori palestinesi sono stati uccisi, feriti, molestati e intimiditi dai coloni israeliani.
Traumi profondi e infanzia negata per i bambini palestinesi
Il nostro team segnala dei bambini a cui è stato diagnosticato un disturbo da stress tossico, dovuto al trauma continuo e persistente. Questo ambiente, caratterizzato da violenza, discriminazione razziale, perdita di persone care, detenzione e distruzione di case e scuole, sta distruggendo il futuro dei bambini palestinesi e devastando la loro salute mentale.
Khalid, 15 anni, originario del sud della Cisgiordania, è stato colpito da colpi d'arma da fuoco sparati dai coloni mentre si trovava nel suo villaggio. Non era la prima volta, essendo già stato ricoverato in ospedale in seguito a un'aggressione da parte dei coloni. Ha raccontato ad una nostra organizzazione partner di “avere visto questa volta la morte con i suoi occhi”.
Stesso evento traumatico è accaduto più volte a Kareem, 16 anni, che vive in un villaggio rurale della Cisgiordania. Mentre va a scuola, viene spesso molestato e aggredito dai coloni, che a volte lo picchiano, gli rubano lo zaino e gli strappano i libri. Descrive il suo tragitto verso la classe come "il sentiero della paura".
Aumento drammatico degli sfollamenti
Nel 2026 la violenza dei coloni ha costretto un numero dieci volte superiore di minori palestinesi ad abbandonare le proprie case. Analizzando i dati delle Nazioni Unite relativi alla violenza dei coloni in Cisgiordania è emerso che 685 minori sono stati sfollati nei primi tre mesi del 2026, rispetto a una media di 63 nello stesso periodo dei tre anni precedenti.
Solo a gennaio, c’erano circa 350 minori tra i quasi 700 palestinesi sfollati forzatamente da nove comunità, con la violenza dei coloni spesso agevolata o facilitata dalle forze di sicurezza israeliane. Intere comunità sono state sfollate.
Inoltre, quest'anno, 7 minori palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane in Cisgiordania e 35 feriti dai militari e dai coloni israeliani, di cui 22 dai coloni stessi, quasi equivalente a tutti i minori feriti dai coloni nel 2023 (37) e nel 2024 (33).
Escalation in Medio Oriente e nuove leggi israeliane aggravano la crisi
Nelle ultime settimane, l’escalation in Medio Oriente ha aggravato ulteriormente la situazione. Le restrizioni ai movimenti stanno isolando intere comunità, creando condizioni sempre più simili a un assedio.
E tutto questo avviene mentre nuove misure facilitano l’acquisizione di terre da parte dei coloni. Nuove leggi oltraggiose che violano il diritto internazionale. Parliamo dell’approvazione del governo israeliano di misure che consentono ai coloni di acquisire o occupare terreni in Cisgiordania con una supervisione governativa minima, nonostante la Corte Internazionale di Giustizia e successive risoluzioni delle Nazioni Unite abbiano dichiarato gli insediamenti israeliani illegali.
Il nostro intervento
Lavoriamo nel Territorio Palestinese Occupato dal 1953, con una presenza stabile dal 1973. Insieme ai nostri partner sosteniamo i minori colpiti dalla violenza delle forze israeliane e dei coloni, contribuendo alla distribuzione di beni essenziali e alla creazione di spazi sicuri per i bambini.
In tutta la Cisgiordania, sia direttamente sia tramite i nostri partner, supportiamo la salute mentale e il benessere psicologico dei minori e di chi si prende cura di loro, e garantiamo l’accesso a un’istruzione sicura e inclusiva. Inoltre, siamo il principale fornitore di aiuti economici nella Cisgiordania.
Chiediamo ai governi di fare pressione sulle autorità israeliane perché mettano fine a tutte le politiche e le pratiche discriminatorie che alimentano un clima di coercizione in Cisgiordania. È fondamentale fermare la violenza sostenuta dallo Stato e gli attacchi dei coloni, assicurando allo stesso tempo che i responsabili ne rispondano e che le persone colpite ricevano un risarcimento completo.
Per approfondire, leggi il comunicato stampa.