Yemen: pericolo ambientale per la fuoriuscita di petrolio da una nave

pescatore con maglia bianca in piedi sulla prua di una barca bianca ormeggiata al porto in Yemen

Il pericolo è imminente per milioni di persone che sono minacciate dalla presenza della FSO Safer. Stiamo parlando di una superpetroliera che dal 2015 arrugginisce al largo delle coste dello Yemen e per cui la prima fase di rimozione sarebbe dovute iniziare già da tempo. 

Rimandare ancora, andando incontro alle correnti invernali, potrebbe rendere ancora più pericolosa l'operazione di trasferimento del petrolio e aumenteranno il rischio che la nave vada in pezzi, provocando conseguenze umanitarie, ambientali ed economiche disastrose per milioni di bambine e bambini in una regione già devastata. 

Una bomba a orologeria  

Se non si interviene subito, la fuoriuscita di petrolio causerebbe un impatto ambientale duraturo che peggiorerebbe gravemente la situazione umanitaria nello Yemen e in altri paesi limitrofi già vulnerabili. 

"Il mare dello Yemen verrà distrutto se la petroliera SAFER perde. I pesci moriranno, i mezzi di sussistenza dell'intera popolazione di Hodeidah saranno devastati e gli impianti di desalinizzazione dell'acqua saranno danneggiati. Tutto sarà compromesso. Sarà un grande disastro che rovinerà tutto, il mare e la terra", ha dichiarato Kusai, un pescatore di 55 anni di Hodeidah.

Inoltre, il porto di Hodeidah è il principale punto di ingresso degli aiuti in Yemen. Sospendere le attività del porto negherebbe a milioni di bambine e di bambini l'accesso all'assistenza vitale e bloccherebbe la risposta umanitaria nelle regioni più vulnerabili del Paese, dove almeno la metà della popolazione soffre di insicurezza alimentare. 

"I bambini dello Yemen sono già stati messi a dura prova. Sono stati bombardati, sfollati e i loro diritti sono stati violati. Ancora una volta, però, i bambini yemeniti si trovano ad affrontare un nuovo disastro che rischia di esacerbare le conseguenze che otto anni di guerra hanno avuto sullo Yemen", ha dichiarato il Direttore nazionale di Save the Children per lo Yemen, Rama Hansraj.

Cosa stiamo facendo 

Considerata la riunione dei leader mondiali a New York per l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, riteniamo sia necessario trattare la questione della petroliera SAFER come un'emergenza internazionale e sbloccare urgentemente i fondi per avviare le operazioni di pulizia prima che sia troppo tardi. Abbiamo la possibilità di evitare che un simile incubo si ripeta. Tuttavia, il tempo stringe e dobbiamo rispondere subito. 

Operiamo in Yemen dal 1963, attuando programmi di istruzione, protezione dell'infanzia, salute e nutrizione, acqua e servizi igienici e interventi di emergenza in gran parte del Paese.

Abbiamo risposto all'incidente con la sua unità di protezione dell'infanzia, coprendo le spese mediche di tutti i casi e fornendo il necessario supporto psicosociale alle vittime e alle loro famiglie, oltre a qualsiasi altro bisogno specifico richiesto per rafforzare la loro capacità di recupero e abbreviare i tempi necessari per la guarigione.

Per approfodire leggi il comunicato stampa.

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