Justice Youthopia

In Italia non esiste un sistema statistico che raccolga tutti i dati relativi all’accesso dei minorenni al sistema di giustizia. Nonostante ciò, vi sono differenti fonti in grado di evidenziare i contorni del fenomeno: nel 2017, 1.425 minorenni in contatto con la giustizia minorile sono stati collocati in comunità, mentre 1.057 è il numero dei minorenni nelle istituzioni penali. Sempre nel 2017, sono state registrati 173.000 separazioni e divorzi e tra questi quasi il 50% riguardavano coppie con figli minorenni.

Il progetto Justice Youthopia mira a dare concreta attuazione al principio della partecipazione dei minorenni nei procedimenti giudiziari in Italia (con Save the Children Italia, capofila del progetto), Spagna (La Mercedes Migraciones), Portogallo (Instituto de Apoio à Crianca) e Romania (Salvati Copiii).

Avere informazioni precise e chiare sulla legge e sui procedimenti legali in prima istanza è fondamentale e la metodologia adottata tenta di affrontare quello che potrebbe essere definito un "divario di credibilità" tra i diritti formali dei minorenni e ciò che gli stessi sperimentano nella pratica. Per fare ciò, in Italia sono realizzate in particolare le seguenti attività:

  • Guida a misura di bambino: la guida verrà prodotta attraverso un laboratorio con bambini e adolescenti che hanno avuto esperienza con la giustizia e verrà distribuita a 1.000 minorenni.
  • Toolkit comunicativo: il gruppo di lavoro produrrà anche un kit di strumenti di comunicazione per giudici e magistrati, al fine di agevolare lo scambio di informazioni con i minorenni.
  • Front office informativo e orientamento socio-legale: il front office fornirà informazioni a 150 bambini e/o adolescenti coinvolti in procedimenti giudiziari presso il Tribunale per i Minorenni di Bari.
  • Supporto affettivo e psicologico: 15 dei 150 ragazzi riceveranno altresì supporto affettivo e psicologico durante tutto il procedimento, in accordo con la Convenzione di Lanzarote e del codice penale italiano.
  • Diffusione dei risultati del progetto e modello identificato: saranno tenute una Conferenza nazionale a settembre 2021 e una Summer School a Bruxelles che coinvolgerà tutti i paesi del partenariato e tutti i referenti istituzionali chiave.

Il comitato scientifico, composto da esponenti del mondo accademico, giudiziario e dell’associazionismo, si riunirà 4 volte in due anni, tra il 2020 e il 2021.