Tutela dei diritti dei minori nelle filiere del cacao e del caffè

Save the Children

Perché 

In paesi come la Costa d’Avorio, tra i principali produttori mondiali di cacao e caffè, spesso i coltivatori e le loro famiglie non riescono ad uscire da una situazione di precarietà, povertà, scarso accesso ai servizi sociali e sanitari adeguati.  La povertà delle famiglie e delle comunità è senza dubbio una delle maggiori minacce ai diritti dell'infanzia e il principale fattore di lavoro minorile. Lo sfruttamento dei minori arreca loro danni fisici e mentali e ne compromette la protezione e l’istruzione. In Costa d’Avorio, nelle comunità di coltivatori di cacao lavora il 43% dei minori, circa 1,56 milioni di bambini; di questi, il 41% è impegnato in impieghi pericolosi e la maggior parte ha tra i 12 e i 16 anni, ma ci sono anche bambini di 5 anni. Oltre ai rischi associati al lavoro pericoloso, le ragazze sono particolarmente vulnerabili alla violenza di genere, allo sfruttamento e alla tratta, in particolare se migranti.   

Che cosa 

Dal 2017, Save the Children Italia collabora con Ferrero per migliorare l'impatto della filiera del cacao sui diritti dei bambini in Costa d'Avorio e Ghana, lavorando su 3 componenti principali

  1. Il rafforzamento delle comunità locali

  2. Il supporto tecnico ai fornitori per l’implementazione di programmi di sviluppo comunitario

  3. La revisione di politiche aziendali per un approccio più sostenibile

Save the Children Italia lavora su tutta la catena di fornitura al fine di affrontare le cause profonde del lavoro minorile e garantire migliori condizioni di vita per bambini, giovani, famiglie e comunità.  

Attività principali e alcuni risultati raggiunti  

Save the Children lavora per rafforzare i sistemi di protezione nazionale attraverso campagne di sensibilizzazione sui diritti dei bambini e sulla prevenzione del lavoro minorile, coinvolgendo l’intera popolazione. I nostri progetti includono la registrazione anagrafica per garantire la tutela legale dei minori, l’accesso all’istruzione e il reinserimento nel sistema educativo formale, attraverso la creazione di spazi sicuri e inclusivi. 

  • 65 Comitati di protezione dell’infanzia creati, formati e supportati in Costa d’Avorio  

  • 1.689 Casi di abuso, peggiori forme di lavoro e protezione riferiti ai professionisti del sistema nazionale di protezione dell’infanzia  

  • 65 Comunità che hanno ideato il loro CAP-Community Action Plan e lo stanno realizzando  

  • 65 VSLA (Village Savings and Loans associations*) creati in Costa d’Avorio  

  • 1.230 (68%) Membri di VSLA (Village Savings and Loans associations) che hanno potuto avviare un’attività generatrice di reddito