Afghanistan: continui attacchi alle scuole, migliaia di bambini senza istruzione

primo piano mani di una bambina che ha in mano un telaio

Nella provincia orientale di Nangarhar in Afhhanistan, nella sola giornata di ieri, 6 minori sono stati feriti per l’esplosione di una granata di mortaio inesplosa, e dozzine di scuole sono state incendiate. 

Distrutta una scuola che sosteniamo 

Il 22 giugno inoltre una scuola che sosteniamo, nella provincia di Faryab è stata distrutta

“La nostra scuola era frequentata da 947 studenti e aveva 18 insegnanti.  Save the Children ci ha aiutato con libri di testo e strutture per il lavaggio delle mani, ma sfortunatamente, il nostro edificio scolastico ora è distrutto” ha detto Mohammad Moradi, il preside

Chiediamo a tutte le parti coinvolte nel conflitto in Afghanistan di rispettare le norme internazionali di diritto umanitario e garantire che i bambini e le bambine e le scuole non diventino danni collaterali.

28.000 studenti non potranno tornare a scuola

La scorsa settimana a Kandahar, una provincia nel sud dell'Afghanistan, abbiamo trovato circa 25 scuole danneggiate in un solo distretto, tutto ciò impedirà a quasi 28.000 studenti di tornare nelle loro classi quando riapriranno. Ad oggi, a causa del blocco per il Covid-19 le scuole sono chiuse, ma queste devono sempre e comunque essere protette poiché sono spazi sicuri soprattutto per i bambini.

“I bambini in Afghanistan hanno già sopportato troppo a lungo il trauma della guerra. La distruzione di queste scuole è una violazione dei diritti dei minori afgani che impedirà loro di tornare sui banchi, l'unica possibilità che hanno per un futuro migliore. I bambini non hanno alcun ruolo nel conflitto e tuttavia, come troppo spesso accade, stanno pagando il prezzo di questa escalation di violenza. Le speranze e i sogni di un'intera generazione di minori vengono così distrutti. Tutte le parti in conflitto devono garantire la protezione dei bambini e delle scuole. I bambini e i luoghi che forniscono loro rifugio sicuro non devono mai diventare danni collaterali” ha dichiarato Athena Rayburn, direttrice Advocacy e Media di Save the Children Afghanistan.

Siamo al fianco di questi bambini, ma possiamo aiutarli solo con il tuo sostegno. Tu puoi aiutarci a fornire soccorsi e protezione nelle emergenze più gravi, come questa. I bambini sono vittime innocenti e dobbiamo proteggerli, anche tu puoi fare la tua parte. Grazie.

Operiamo in Afghanistan dal 1976 per apportare cambiamenti duraturi alla vita dei bambini e delle bambine in tutto il Paese, con uffici provinciali a Kabul, Nangarhar, Kandahar, Kunduz, Jawzjan, Sar-e-Pul, Balkh e Faryab. I nostri programmi sono focalizzati su istruzione, salute e nutrizione, protezione dei bambini, sicurezza alimentare e mezzi di sussistenza e risposta umanitaria.

Per approfondire leggi il comunicato stampa.

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