Alluvioni in Asia: corsa per portare supporto a bambini e famiglie

Thomas Gustafian/Save the Children

Negli ultimi giorni, devastanti inondazioni e frane hanno colpito duramente l’Asia, causando morte e distruzione in Indonesia e Sri Lanka. Le piogge monsoniche e i cicloni tropicali hanno sommerso intere comunità, lasciando migliaia di famiglie isolate e senza accesso a beni essenziali.

In Indonesia, sull’isola di Sumatra, oltre 700 persone hanno perso la vita e più di 500 risultano disperse. In Sri Lanka, il bilancio è altrettanto drammatico: più di 600 vittime e centinaia di dispersi.

il nostro intervento

Siamo intervenuti immediatamente, inviando squadre di emergenza nelle aree più colpite e difficili da raggiungere. In Indonesia, abbiamo distribuito oltre 1.000 pacchi di aiuti e stiamo preparando spazi a misura di bambino per offrire supporto psicologico e protezione. In Sri Lanka, le canoe che abbiamo fornito sono state fondamentali per le operazioni di soccorso, mentre le comunità locali, grazie alla formazione ricevuta, hanno attivato piani di evacuazione che hanno salvato vite.

I bambini hanno perso tutto: case, oggetti cari e la possibilità di andare a scuola. Alcuni vivono in rifugi sovraffollati, dove la loro protezione è a rischio.

La storia di Pushpa, madre di due adolescenti in Sri Lanka, racconta l’importanza della preparazione: grazie alla formazione ricevuta, il suo villaggio ha saputo reagire tempestivamente, evitando vittime. “Alle 3 del mattino abbiamo attivato il sistema di allerta e spostato tutti nei luoghi sicuri. Ero orgogliosa di mia figlia: sapeva cosa fare e aiutava i vicini”, ha raccontato.

Asia, una regione fragile

Questi eventi confermano una realtà allarmante: l’Asia è la regione più vulnerabile ai disastri climatici, con un riscaldamento più rapido della media globale e fenomeni meteorologici estremi sempre più frequenti. Per questo, chiediamo a governi, donatori e alla comunità internazionale di aumentare i finanziamenti per l’adattamento climatico e la riduzione del rischio di catastrofi, proteggendo le generazioni presenti e future.

Per approfondire leggi il comunicato stampa.

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