Approccio Goal Oriented a scuola: cos'è, come funziona e perché è efficace
Housedada per Save the Children
L’arrivo di settembre ha sempre un sapore particolare: quaderni nuovi che profumano di carta, astucci pieni di colori, zaini che sembrano troppo grandi e la voglia, o a volte il timore, di rimettersi in gioco. Ogni anno scolastico che inizia è come una pagina bianca tutta da scrivere. E allora perché non iniziare con qualche “buon proposito” che vada oltre il classico “studiare di più”?
Approccio Goal Oriented: cos'è
L’approccio goal oriented per la scuola aiuta studenti e insegnanti a lavorare con obiettivi chiari, misurabili e motivanti, migliorando l'apprendimento e rendendo il percorso scolastico più consapevole.
Fare in modo che i ragazzi e le ragazze diventino più “goal oriented” non significa aggiungere pressioni o trasformarli in piccoli manager, ma offrire loro un metodo per sognare in grande e realizzare i propri traguardi passo dopo passo. Il nuovo anno scolastico diventa così un’occasione non solo per imparare nuove materie, ma anche per crescere come persone, con strumenti pratici che saranno utili per tutta la vita.
Perché è efficace l’approccio “goal oriented”?
Uno dei regali più utili che possiamo fare ai ragazzi e alle ragazze è insegnare loro a fissare obiettivi chiari e raggiungibili, a darsi priorità e scadenze, a non lasciarsi travolgere dai compiti quotidiani ma a imparare a guardare il percorso dall’alto, come se fosse una mappa. In altre parole: accompagnarli a diventare un po’ più “goal oriented”, orientati verso i traguardi che contano davvero per loro.
Goal oriented: esempi concreti a scuola
A volte la scuola viene vissuta come una serie di compiti da svolgere, verifiche da superare e giornate da affrontare. Insegnare loro a pensare in termini di obiettivi significa cambiare prospettiva. Ecco alcuni esempi concreti in classe:
- Non più solo dover fare, ma voler raggiungere.
- Non più un insieme di attività scollegate, ma un percorso strutturato con traguardi intermedi e finali.
- Non più solo studiare per la verifica, ma acquisire competenze per risolvere problemi reali: gli studenti affrontano un progetto in cui devono elaborare soluzioni a un caso pratico (es. creare un piano di raccolta differenziata per la scuola), con obiettivi chiari e valutazione basata sui risultati concreti ottenuti.
- Non più inseguire voti, ma monitorare il proprio miglioramento personale: ogni alunno definisce con l’insegnante obiettivi di apprendimento personalizzati (es. migliorare la comprensione di un testo entro 3 settimane) e tiene un diario di bordo per osservare i progressi e riflettere sul proprio percorso.
- Non più svolgere esercizi senza scopo, ma allenarsi per raggiungere un obiettivo personale: in matematica, ogni studente lavora su esercizi mirati per migliorare una competenza specifica (es. risolvere problemi con le frazioni), con un obiettivo settimanale da raggiungere e autovalutazione finale.
- Non più leggere un testo per obbligo, ma per costruire un prodotto finale significativo: in italiano, la lettura di un libro porta alla creazione di un podcast di classe in cui ogni studente presenta e analizza un personaggio. Il progetto è suddiviso in fasi con obiettivi intermedi chiari (comprensione, analisi, esposizione orale).
Questa capacità aiuta a mantenere la motivazione, ridurre lo stress e costruire maggiore fiducia in sé stessi.
Come impostare obiettivi SMART
Un metodo semplice è quello di pensare a degli obiettivi SMART:
- Specifici: chiari e ben definiti;
- Misurabili: verificabili con criteri concreti;
- Accessibili: realistici rispetto alle proprie capacità.
- Rilevanti: collegati a ciò che conta davvero per loro.
- Temporizzati: con una scadenza precisa.
Ad esempio, invece di dire “Voglio andare meglio in matematica”, un obiettivo SMART potrebbe essere: “Voglio alzare il mio voto di matematica di un punto entro la fine del trimestre, dedicando tre ore a settimana agli esercizi”.
La gestione delle priorità
Non tutti gli obiettivi hanno lo stesso peso. È utile distinguere tra ciò che è urgente e ciò che è importante. Creare una piccola lista settimanale con 3 priorità principali aiuta a rimanere concentrati e a non disperdere energie.
Le scadenze come alleate
Le scadenze non vanno vissute come una minaccia, ma come un supporto per organizzarsi. Un calendario colorato, un’app sul telefono o anche semplici post-it possono diventare strumenti per ricordare i passi da fare.
Il ruolo di genitori e insegnanti
I ragazzi e le ragazze imparano meglio se vedono che gli adulti intorno a loro adottano lo stesso approccio. Dare l’esempio, condividere i propri obiettivi personali e mostrare come si gestiscono impegni e priorità è un modo potente per trasmettere queste competenze.
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