Che succede se un bambino ha la febbre a scuola? Tutte le risposte

una operatrice misura la febbre con il termo scanner a una bambina con la mascherina chirurgica

Molti genitori o adulti di riferimento se lo sono chiesto e continuano a chiederselo: “Che succede se un bambino ha la febbre a scuola?”, “Qual è la procedura da seguire?”.

Tutte le misure da adottare sono contenute nel Rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità COVID-19 n. 58/2020 “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS CoV 2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” e nella circolare del Ministero della salute nr. 36254 dell'11 agosto 21, relativamente all’obbligo di quarantena. 

Vediamo quali sono le indicazioni più importanti.

Caso sospetto di COVID-19 a scuola: cosa fare


Per gestire i casi sospetti di covid-19 all’interno della scuola, viene identificato preventivamente un Referente scolastico, possibilmente uno per ciascun plesso, che svolga un ruolo di interfaccia con il Dipartimento di prevenzione della Asl di riferimento.

Nel caso in cui durante l’orario scolastico un alunno presentasse febbre superiore a 37,5° o altri sintomi compatibili con il coronavirus, è necessario avvisare il Referente scolastico che a sua volta ha il compito di avvertire immediatamente i genitori o i tutori legali.

Nell’attesa dell’arrivo degli adulti di riferimento, il minore sarà ospitato in una stanza dedicata. Qui si procede all’eventuale rilevazione della temperatura seguendo due accortezze: 

  • tutti gli alunni con età superiore ai 6 anni dovranno indossare la mascherina chirurgica
  • nella rilevazione della temperatura corporea si deve ricorrere all’uso di termometri che non prevedono il contatto

Il minore non verrà mai lasciato da solo, ma sarà sempre in compagnia di un adulto che dovrà mantenere, ove possibile, il distanziamento fisico di almeno un metro e indossare la mascherina chirurgica fino a quando l’alunno non sarà affidato a un genitore o tutore legale.

Non appena il bambino viene riportato nel proprio nucleo famigliare, i genitori devono contattare il pediatra o il medico di base per la valutazione clinica del caso (triage telefonico) e per sottoporre la persona al test con tampone naso-oro faringeo.

Cosa fare se il tampone dell’alunno è negativo

Se il tampone è negativo, l’alunno dopo consulto con il pediatra o medico curante potrà riprendere la frequenza scolastica dietro presentazione di attestazione del Pediatra di Famiglia o Medico curante.

In caso di diagnosi di patologia diversa da COVID-19 (e quindi in presenza di tampone negativo), l’alunno rimarrà a casa fino alla completa guarigione.

Per il rientro a scuola il medico dovrà attestare tramite un’apposita certificazione che lo studente ha seguito tutto il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19.

Cosa fare se il tampone dell’alunno è positivo


Quando il tampone è positivo, il Dipartimento di prevenzione della Asl notifica il caso e la scuola avvia sia la ricerca dei contatti sia le azioni di sanificazione straordinaria dell’edificio (o delle parti interessate).

Per il rientro in comunità e il periodo di quarantena da seguire si deve distinguere tra chi ha completato il ciclo vaccinale e chi no, secondo le tabelle presenti all'interno della circolare 36254 dell'11 agosto 2021, consultabili qui.

Alunni positivi al COVID-19, le regole da seguire a scuola


In presenza di casi confermati di COVID-19 a scuola, il Referente è incaricato di collaborare con il Dipartimento di prevenzione per procedere al tracciamento dei contatti. In questa fase il Referente fornisce:

  • l’elenco degli studenti della classe in cui si è verificato il caso confermato, 
  • l’elenco degli insegnanti/educatori/esperti che hanno svolto attività all’interno della classe in cui si è verificato il caso confermato, 
  • elementi utili per la ricostruzione dei contatti stretti avvenuti nelle 48 ore prima della comparsa dei sintomi (per gli asintomatici considerare le 48 ore precedenti la raccolta del campione che ha portato alla diagnosi) e quelli avvenuti nei 14 giorni successivi alla comparsa dei sintomi (o della diagnosi), 
  • l’elenco degli alunni o operatori scolastici con fragilità ed eventuali elenchi di operatori scolastici e/o alunni assenti.

Questa procedura può essere derogata dai protocolli e dalle linee guida per le classi di studenti che abbiano tutti completato il ciclo vaccinale o abbiano un certificato di  guarigione in  corso  di  validità.  

Inoltre dal 1° settembre 2021 e fino al  31  dicembre 2021 (termine  di cessazione dello stato di emergenza), tutto il personale scolastico del sistema  nazionale di istruzione e universitario, compresi gli studenti universitari, devono possedere ed esibire la certificazione verde COVID-19, ad eccezione dei soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di certificazione medica nelle modalità specificate dal Ministero della Salute.

I contatti stretti individuati dal Dipartimento di prevenzione dovranno osservare la quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato.

La chiusura di una scuola o di una parte di essa sarà valutata dal Dipartimento di prevenzione della Asl.

Figli in quarantena e diritti dei genitori lavoratori

Qualora uno studente venga posto in quarantena per positività al COVID-19 o per essere stato tracciato come contatto a rischio, come dovranno comportarsi i genitori lavoratori?

In questo caso il lavoratore dipendente genitore di figlio convivente minore di 16 anni, alternativamente all'altro genitore, potrà svolgere la prestazione di lavoro in smartworking per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell'attività didattica in presenza, alla durata dell'infezione da SARS Covid-19 del figlio, nonchè alla durata della quarantena del figlio disposta dalla ASL competente a seguito di contatto ovunque avvenuto.

Se la prestazione di lavoro non può essere svolta in smart working, il lavoratore dipendente genitore di figlio convivente minore di 14 anni, alternativamente all'altro genitore, può astenersi dal lavoro per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell'attività didattica o educativa in presenza del figlio, alla durata dell'infezione da SARS CoV-2 del figlio, nonchè alla durata della quarantena del figlio.

Questo beneficio è riconosciuto anche ai genitori con figli con disabilità grave (art. 4, comma 1, L. 5 febbraio 1992, n. 104), con   disturbi   specifici dell'apprendimento riconosciuti ai sensi della legge 8 ottobre  2010, n. 170, o con bisogni educativi  speciali, iscritti a scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stata disposta la sospensione dell'attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura.

Per i periodi di astensione è riconosciuta un'indennità pari al 50% della retribuzione in luogo della retribuzione stessa.

In caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, uno dei genitori, alternativamente all'altro, ha diritto, qualora la prestazione lavorativa non sia eseguibile in smartworking, di astenersi dal lavoro ma senza corresponsione di retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con espresso divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Inoltre, i lavoratori iscritti alla gestione separata INPS, i lavoratori autonomi, il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze  connesse all'emergenza epidemiologica, i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, per i figli conviventi minori di 14 anni, possono scegliere la corresponsione di uno o più bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 100 euro settimanali e secondo le condizioni dettate dal Decreto.

Per aggiornamenti sull'anno scolastico 2021/2022, leggi l'articolo "Covid: tutte le regole del rientro a scuola".


Per tutte le informazioni sul congedo straordinario “Covid-19” vedere il testo di legge D.L. n. 30/2021 convertito con L. 6/5/21 n. 61.

Per maggiori dettagli consultare:

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