G7: è tempo di agire per le sfide globali urgenti

Madre e figlio fuori da un campo profughi in Somalia su terra arida con un sacco di yuta bianco

Ciò che accadrà nei prossimi giorni in Germania durante il vertice del G7, sarà di vitale importanza, specialmente per le persone più vulnerabili come neonati, bambini e donne che vivono nelle zone più critiche del pianeta.

Come ad esempio in Somalia, dove l’emergenza fame sta accelerando la sua corsa più di quanto si temesse. Secondo le stime ufficiali attuali, il numero di persone in condizioni emergenziali, vicine alla carestia, è destinato a quintuplicarsi. Nel Paese, circa 386mila bambine e bambini sono affetti da malnutrizione grave, che senza cure può portare alla morte. 

Il tempo delle riflessioni è finito. Le persone stanno morendo ora.

La fame in Somalia è alimentata da un mix letale di fattori: Il Paese risente fortemente della crisi climatica e degli effetti a catena della guerra in Ucraina, anche a migliaia di chilometri di distanza. Quattro mancate stagioni delle piogge consecutive hanno causato la peggiore siccità del Paese, lasciando milioni di persone sull'orlo della maggiore carestia al mondo negli ultimi cinque anni.

Nelle cliniche che sosteniamo in Somalia, le bambine e i bambini gravemente malnutriti ricoverati nello scorso maggio erano già più di 5.000, con un aumento del 38% rispetto allo stesso periodo del 2021, quando erano 3.635. In un solo centro per la malnutrizione a Baidoa, nel sud della Somalia, è stato ricoverato un numero record di bambini, 324, quasi tre volte maggiore rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Si sta assistendo ad un aumentando drammatico del numero delle morti tra i bambini, poiché sempre più spesso raggiungono i centri con un livello di malnutrizione estremo e sono affetti anche da altre malattie.

“Il mondo sta affrontando la più grande catastrofe globale del 21° secolo: l’emergenza fame. Milioni di famiglie stanno cercando di sfamare i propri figli con cibo nutriente, ma la malnutrizione continua ad aumentare. Inoltre, la crisi ucraina ha aggravato ulteriormente la situazione, contribuendo alla scarsità di cibo e facendo salire i prezzi. Nel Corno d'Africa è in atto una vera e propria carestia e le cure per i bambini malnutriti non sono sufficienti per tutti” ha dichiarato, in vista del vertice del G7, Gabriella Waaijman, Direttore Umanitario di Save the Children.

I leader del G7, attualmente, hanno proposto la creazione di un'Alleanza per la Sicurezza Alimentare che non riconosce, però, il ruolo fondamentale della nutrizione nel mantenere in vita e in salute le persone, in particolare le donne, bambine e bambini. Esortiamo i Paesi del G7 ad affrontare urgentemente l’emergenza fame a livello globale e a creare un'Alleanza per la Sicurezza Alimentare che includa anche la Nutrizione oltre ad impegnarsi ad inviare aiuti concreti immediati per soccorrere le persone più vulnerabili. 

Per approfondire leggi il comunicato stampa.

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