Nigeria, rapite centinaia di studentesse a Zamfara

Tre bambine nigeriane della scuola primaria sono sedute a banchi scolastici in legno e guardano davanti a loro. Sono vestite con una divisa celeste e il loro capo è coperto.

Nella giornata di oggi 450 studentesse sono state rapite in una scuola nello stato di Zamfara, Nigeria. Un’azione inaccettabile che lascia inorriditi.

Attacchi alle scuole


Si tratta purtroppo di un ennesimo evento violento in questa regione. Negli ultimi mesi, centinaia di bambini in Nigeria hanno subito il trauma di essere rapiti da gruppi armati, inclusi i 27 studenti che sono stati rapiti all'inizio di questo mese nello stato del Niger e i circa 300 studenti a Katsina nel nord-ovest del paese nel dicembre dello scorso anno

Essere rapiti, assistere a rapimenti, subire attacchi nelle scuole ed essere costretti a fuggire e rifugiarsi da gruppi armati sono eventi estremamente traumatizzanti per i bambini e gli adolescenti, comprese le ragazze. È particolarmente preoccupante il perpetrarsi di queste azioni proprio nei luoghi in cui dovrebbero essere più sicuri, prime tra tutti le scuole che al contrario sono state prese di mira ripetutamente dai gruppi armati.

Condanniamo per questo qualsiasi attacco alle scuole, agli studenti e agli insegnanti. I bambini hanno il diritto di avere accesso a un'istruzione che garantisca continuità e qualità, in un ambiente sicuro. Chiediamo il rilascio immediato delle ragazze e la restituzione alle loro famiglie.

La Nigeria ospiterà la quarta Conferenza internazionale sulle scuole sicure nel 2021 ed è uno dei primi paesi africani ad aver sottoscritto la Dichiarazione sulle scuole sicure (SSD). Esortiamo quindi il governo nigeriano a mettere in campo tutte le azioni necessarie per garantire che i bambini abbiano accesso a un'istruzione sicura, di qualità e senza interruzioni a tutti i livelli.

Per approfondire leggi il comunicato stampa.

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