“Non vedo l’ora”: un'azione per chiedere educazione all’affettività e sessualità
Designed by IED
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, insieme al Movimento Giovani, per Save the Children abbiamo portato a Roma decine di quaderni rossi vuoti per ricordare quanto sia urgente introdurre percorsi obbligatori di educazione all’affettività e alla sessualità nei percorsi scolastici formali. Abbiamo voluto creare un gesto simbolico forte, capace di parlare a tutti, pagine bianche per ricordare ciò che le studentesse e gli studenti non vedono: una scuola che parli di emozioni, corpo, relazioni.
Consulta il toolkit del Movimento Giovani , disponibile anche tramite il QR code presente sui quaderni distribuiti nelle città in cui il Movimento è attivo.
“Non vedo l’ora”: il nostro invito a riempire le pagine che mancano
Nel quartiere Testaccio, in piazza Santa Maria Liberatrice, abbiamo appeso agli alberi e posato sulle panchine quaderni rossi con il titolo “Non vedo l’ora”. Sono vuoti, ma pieni del messaggio che vogliamo lanciare: dare spazio a un’educazione che aiuti le nuove generazioni a comprendere il proprio corpo, le proprie emozioni e a costruire relazioni sane, libere da stereotipi e prevaricazioni. Guarda il video della campagna.
Il progetto visivo dei quaderni nasce dalla collaborazione con lo IED di Roma: studentesse e studenti di Design della Comunicazione, guidati dal docente Andrea Natella, hanno ideato l’installazione trasformando l’assenza delle pagine in un simbolo potente. L’azione fa parte della campagna Facciamolo in classe, lanciata per promuovere l’introduzione di percorsi obbligatori di educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole.
Perché è fondamentale intervenire
I dati ci confermano quanto sia urgente una svolta. La ricerca “Le ragazze stanno bene” (2024) evidenzia che nel 2024, più di 1 adolescente su 2 ha subito dal partner comportamenti lesivi e violenti nelle relazioni sentimentali, dalle telefonate insistenti a veri e propri atteggiamenti aggressivi. Il 17% delle ragazze e dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni pensa possa succedere che in una relazione intima scappi uno schiaffo ogni tanto, mentre se si passa dalle opinioni alle esperienze, tra coloro che hanno una relazione quasi uno/a su cinque (19%) dichiara di essere stato spaventato dal/lla partner con atteggiamenti violenti, quali schiaffi, pugni, spinte, lancio di oggetti. Il 30% degli adolescenti pensa che la gelosia sia un atto di amore.
Di fronte a questi numeri, sentiamo forte la responsabilità di rafforzare la prevenzione attraverso l’educazione. Come ha dichiarato Giorgia D’Errico, Direttrice delle Relazioni Istituzionali di Save the Children: “L’educazione all’affettività e alla sessualità è uno strumento essenziale per contrastare stereotipi e discriminazioni e promuovere relazioni basate sul rispetto e sul consenso, informazioni corrette e comportamenti sessuali sani e consapevoli, contribuendo così alla crescita personale, alla diffusione di una cultura della parità e alla prevenzione della violenza di genere”. Queste parole riflettono esattamente il senso della nostra mobilitazione.
Quaderni rossi e toolkit: il nostro impegno nelle città
L’azione di sensibilizzazione "Non vedo l'ora" sarà rilanciata dai gruppi locali nelle 15 città italiane in cui il Movimento è attivo (Venezia, Torino, Roma, Catania, Palermo, Genova, Scalea, Crotone, Ancona, L’Aquila, Reggio Calabria, Roma, Milano, Napoli, Bari). I quaderni rossi diventeranno il punto di partenza per attività e momenti di confronto tra ragazze e ragazzi, al fine di diffondere la consapevolezza sull’importanza di rendere obbligatoria l’educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole.
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Movimento Giovani diffonderà anche il toolkit “Non Vedo L’Ora. Strumenti per occupare spazi di educazione all'affettività e sessualità”, nato per colmare la mancanza di spazi e tempi dedicati all’educazione all’affettività e alla sessualità, offrendo risorse pratiche per favorire il confronto diretto e la sensibilizzazione tra pari, con un approccio orizzontale e centrato sulle loro esperienze.
Per saperne di più, leggi il comunicato stampa.