Nuovo anno scolastico: consigli e attività per promuovere un buon clima di classe

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Il ritorno a scuola dopo le vacanze estive è un momento molto importante e delicato per studenti, insegnanti e famiglie. In particolare, il cambio di ordine scolastico è un passaggio sfidante, perché molte sono le aspettative e le paure legate al nuovo e allo sconosciuto.

Nel mese di settembre gli studenti intraprendono un viaggio che durerà ben nove mesi. Per affrontarlo sono necessari: un buon equipaggiamento, una mappa dettagliata della strada da percorrere per raggiungere la meta e, particolare non trascurabile, dei buoni compagni di avventura!

La classe è il principale ambiente di apprendimento all’interno del nostro sistema scolastico. Creare un buon clima al rientro in classe significa lavorare su tre relazioni: tra compagni, tra insegnanti e studenti (nonché tra docenti stessi) e, altrettanto importante, il rapporto con lo studio e in generale con l'impegno scolastico. La percezione che gli studenti hanno dello stare in classe con i diversi insegnanti e dei valori condivisi al suo interno può influenzare la loro motivazione e il loro impegno. Affinché la classe diventi un gruppo è indispensabile condividere un obiettivo, riconoscere il proprio ruolo e ritenersi capaci di realizzarlo.

Le caratteristiche di un buon clima di classe

È importante tener presente che la dinamica di un gruppo nasce da forze opposte che si equilibrano in una tensione necessaria e stimolante. Bisogna pertanto saper dare importanza a diversi fattori: alle regole condivise, all'immagine positiva del gruppo, alla comunicazione, alle attività, ai contenuti. Gli studenti, prima ancora di aderire alle norme di comportamento necessarie per lavorare insieme, devono sentire che quella è la loro classe, sviluppare un senso di appartenenza. 

Per avere un buon clima al rientro in classe è dunque importante che ci siano:

Chiarezza: le aspettative dell’insegnante riguardo l’apprendimento e il comportamento degli studenti in classe devono essere elevate (piuttosto che minime) e condivise chiaramente con tutto il gruppo classe; è necessaria la chiarezza degli scopi di ciascuna lezione, sia rispetto al programma più ampio delle relative discipline, che alle finalità e agli obiettivi della scuola.
Partecipazione: intesa come concreta possibilità per tutti gli alunni di giocare un ruolo importante durante le lezioni, attraverso la discussione, le domande, il lavoro su materiale predisposto dall'insegnante e altre attività simili.
Sostegno: l’incoraggiamento all’impegno e l’attenzione agli aspetti emotivi per motivare gli studenti a tentare il nuovo e apprendere dagli errori.
Interesse: la classe come luogo stimolante, ricco di sollecitazioni per l'apprendimento ma anche privo di interruzioni e fonti di disturbo.
Ambiente: da un lato luoghi fisici confortevoli, ben organizzati, puliti e attraenti; dall’altro un ambiente sociale non rumoroso, rispettoso delle differenze, equo nelle valutazioni, sicuro e non violento.

Per tornare in classe con il piede giusto...

Di seguito alcuni suggerimenti di attività per gli insegnanti che a settembre accoglieranno le classi prime delle scuole secondarie di I e II grado.

  • 1 Caccia al tesoro: è un’attività che permette di far conoscere agli studenti non solo la propria classe, gli oggetti e le persone in essa “custoditi”, ma anche gli altri spazi della scuola. Il gioco in piccole squadre può facilitare la conoscenza tra i compagni. Il tesoro? Libri o altro materiale didattico che rimarrà a disposizione di tutta la classe.
  • 2 “Le regole della classe… a ciascuno il suo”: affinché ogni alunno assuma la diretta responsabilità della vita in classe e della gestione del regolamento interno, si possono concordare insieme alcune regole. Una volta stabilite (attraverso la metodologia del circle time), ci si divide in piccoli gruppi, ognuno dei quali diventa “custode” di una regola e definisce gli atteggiamenti da assumere per rispettarla e le sanzioni da applicare per chi non la osserva. È importante prevedere vari momenti nel corso dell’anno in cui, in gruppo e con l’intera classe, si verifica la reale applicazione e l’eventuale revisione delle regole.
  • 3 Ciak- si gira! La collaborazione e il rispetto reciproco non nascono spontaneamente: un modo per alimentarli è la realizzazione di attività di drammatizzazione che permettano una partecipazione attiva anche agli alunni con maggiori difficoltà di apprendimento. Si possono mettere in scena argomenti che si stanno affrontando nelle varie discipline oppure assegnare dei ruoli e dei temi su cui far improvvisare i ragazzi. Subito dopo le rappresentazioni, il pubblico e gli attori possono condividere le loro sensazioni rispettando la regola di evitare di dare giudizi agli altri e rimanendo sempre sul proprio vissuto: “A me è sembrato”, “Ho sentito”, “Mi è piaciuto”.

“Ogni studente suona il suo strumento, la cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l'armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la stessa sinfonia (D. Pennac)”.


 

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