Olimpiadi Milano-Cortina 2026: Hiba tedofora per la pace

Gianfranco Ferraro per Save the Children

Siamo presenti alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 con una tedofora d’eccezione: Hibatallah Najid, detta Hiba. Arrivata in Italia all’età di nove anni e cresciuta nel nostro Punto Luce Giambellino di Milano, Hiba ha animato il viaggio della Fiamma Olimpica come tedofora per la pace, rappresentando i valori della resilienza, dell’inclusione e della responsabilità.

Fiamma Olimpica Milano-Cortina 2026 in viaggio con Hiba

Oggi Hiba ha partecipato al viaggio della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 come tedofora per la pace per la nostra Organizzazione, percorrendo un tratto in viale Beatrice d’Este, nel percorso che prosegue fino allo stadio “Giuseppe Meazza” di Milano, dove in serata si terrà la cerimonia di apertura della manifestazione. Guarda il video del suo arrivo!

Di origine marocchina, Hiba è arrivata in Italia da bambina, affrontando diverse difficoltà, fino a quando ha incontrato le operatrici e gli operatori del nostro Punto Luce Giambellino, il luogo che per primo l’ha fatta sentire davvero a casa. Qui ha imparato a trasformare le fragilità in determinazione e la solitudine in talento, scoprendo una passione autentica per il calcio.

Oggi Hiba gioca a calcio, allena i bambini, studia Scienze Politiche all’Università Cattolica di Milano e sostiene altre donne nel loro percorso di empowerment. Portare la torcia olimpica rappresenta per lei il simbolo di una trasformazione profonda: da chi pensava di non avere possibilità a chi oggi sogna in grande e incoraggia altre ragazze a superare ogni ostacolo, secondo i valori più alti dello sport.

“Oggi, nel tratto di strada che ho percorso con la Fiamma Olimpica in mano, ho portato con me tutte le bambine, i bambini e i giovani che hanno bisogno di un’opportunità per scoprire semplicemente quello che possono diventare.”
Hiba

Resilienza, inclusione e responsabilità: i valori di Hiba

Come nostra tedofora per la pace, Hiba vuole rappresentare i valori dell’inclusione, della resilienza e della responsabilità.

“La resilienza perché ho imparato a non arrendermi anche quando tutto sembrava difficile: la lingua italiana, la scuola, il calcio dove ero l’unica ragazza in una squadra maschile. L’inclusione perché so cosa significa sentirsi fuori posto e quanto sia importante creare spazi dove tutti possano sentirsi accolti, come è successo a me al Punto Luce di Save the Children. Ma anche la responsabilità perché, da sorella maggiore, studentessa e volontaria, mi impegno ogni giorno a essere un esempio per chi mi guarda, trasformando le difficoltà in opportunità”.

Il lavoro in Italia nei Punti Luce

I nostri Punti Luce sono spazi ad alta intensità educativa che sorgono in quartieri svantaggiati e privi di servizi. Offriamo gratuitamente a bambini, bambine e adolescenti un ambiente educativo ricco di opportunità e doti educative, ovvero piani formativi personalizzati per chi vive in condizioni certificate di disagio economico.

Scopri i nostri punti luce

Dal 2014 a oggi, i Punti Luce, presenti in 20 città italiane di 15 regioni, hanno accompagnato più di 72 mila bambine, bambini e adolescenti nel loro percorso per apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni.

Per approfondire, leggi il comunicato stampa.

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