Siria, almeno 10 bambini uccisi in un mese

una bambina siriana di profilo cammina in un campo profughi. Dietro di lei si vede una tenda e un paesaggio arido. La bambina indossa un vestito rosa e i pantaloni di una tuta verde.

Si contano almeno 10 minori tra le vittime degli attacchi in Siria nord-occidentale dall’inizio di giugno, altri 6 sono rimasti feriti in un totale di 11 attacchi avvenuti nella zona.

Siamo al fianco dei bambini siriani, ma possiamo aiutarli solo con il tuo sostegno. Tu puoi aiutarci a fornire soccorsi e protezione nelle emergenze più gravi, come questa. I bambini sono vittime innocenti e dobbiamo proteggerli, anche tu puoi fare la tua parte. DONA ORA, grazie.

Nell’ultimo bombardamento, risalente allo scorso sabato, sei minori sono morti. Avevano tra i 5 e i 14 anni. Tra le vittime si registra anche quella di un infermiere che lavorava per una delle nostre organizzazioni partner (Violet), ucciso nella sua stessa casa insieme alla moglie e a 3 dei loro 4 figli.

Continuano gli attacchi alle scuole

Proseguono anche gli attacchi alle scuole, due quelle colpite a sud di Idlib. Fortunatamente sono state evacuate e non c’erano bambini all’interno, come spiega uno degli insegnanti, altirmenti sarebbe stata una strage. La scuola comunque è rimasta gravemente danneggiata, il soffitto di una delle aule è stato distrutto insieme anche all’area giochi.

Tutte queste violenze continuano ad imperversare in violazione del cessate il fuoco, aggravando una situazione umanitaria già molto grave.  

Secondo un nostro recente rapporto i livelli di fame in Siria sono aumentati del 56% tra il 2019 e la fine del 2020, con due persone su tre nel paese che necessitano di cibo o mezzi di sussistenza, mentre il mondo sta affrontando la più grande crisi alimentare del 21° secolo. 

Esortiamo tutte le parti in conflitto a rispettare il diritto internazionale umanitario ed evitare un'ulteriore escalation delle violenze. Chiediamo inoltre alle parti in conflitto di non prendere di mira scuole e infrastrutture civili e di garantire la sicurezza e la protezione dei bambini. Invitiamo, poi, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a votare questa settimana per autorizzare nuovamente l'assistenza transfrontaliera al fine di garantire a tutti i bambini l’accesso all'istruzione e all'assistenza di cui hanno bisogno.


Per approfondire leggi il comunicato stampa.

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