Emergenza in Medio Oriente
Oltre 100 milioni di bambini nei Paesi colpiti dalla crisi in Medio Oriente sono esposti a gravi rischi fisici e psicologici.
In Siria rispondiamo alla crisi umanitaria attraverso i fondi globali. Grazie ai Fondi Globali abbiamo risorse immediatamente disponibili per rispondere a crisi umanitarie. Nei contesti di emergenza umanitaria, prima interveniamo, più vite possiamo salvare.
I Fondi Globali ci consentono di sostenere una risposta veloce ed efficace, garantendo cibo, acqua, kit igienici, cure mediche, rifugi temporanei, supporto psicosociale e spazi sicuri dove bambine e bambini possono socializzare, giocare e affrontare il trauma subito.
Ci aiutano anche a mettere in piedi attività di preparazione alle emergenze prevedibili o ricorrenti, e a mettere in moto azioni di mitigazione degli effetti di queste emergenze sulle popolazioni.
Oltre 100 milioni di bambini nei Paesi colpiti dalla crisi in Medio Oriente sono esposti a gravi rischi fisici e psicologici.
È in corso una delle peggiori crisi umanitarie del nostro tempo. e i bambini stanno pagando il prezzo più alto per questa guerra.
Il 6 febbraio 2023 un terremoto di magnitudo 7.8 ha devastato dieci province della Turchia e il nord della Siria
In occasione della Giornata mondiale del rifugiato parliamo del più grande rientro volontario di rifugiati: quasi 2 milioni di bambini sono tornati in Siria. Molti rientrano però in condizioni invivibili, con il rischio di nuovi spostamenti per le famiglie.
In Libano più di 290.000 minori sono stati sfollati in sole due settimane dall’escalation del conflitto. Almeno 850 le persone uccise, tra cui 103 tra bambini e bambine. Le ostilità devono finire e i più piccoli devono essere protetti a tutti i costi.
In Medio Oriente quasi 300 bambini e bambine sono stati uccisi in dieci giorni di conflitto, più di uno ogni ora. Chiediamo una cessazione immediata delle ostilità e il rispetto del diritto internazionale.
Nel Nord-Est della Siria, nonostante un fragile cessate il fuoco, le condizioni dei civili restano drammatiche: circa 5mila bambini stanno fuggendo dalle violenze nella parte Nordorientale del Paese, sotto temperature gelide.
Escalation di violenza in Siria: nelle ultime 24 ore ben 16 mila persone sono state costrette a fuggire da Aleppo, metà delle quali erano bambini. Altre famiglie rimangono nelle loro case, con accesso limitato ai servizi.