Medio Oriente: 300 bambini uccisi in 10 giorni di conflitto

Syria Relief/ Save the Children

In Medio Oriente quasi 300 bambini e bambine sono stati uccisi in soli dieci giorni di conflitto, l’equivalente di più di un bambino o bambina ogni ora. In Libano oltre 700.000 persone, tra cui più di 200.000 minori, sono state costrette a lasciare le proprie case. 

conflitto Medio Oriente: ucciso più di un bambino uno ogni ora

Quasi 300 bambini e bambine sono stati uccisi in Medio Oriente nei primi dieci giorni di conflitto, una media drammatica di più di un bambino o bambina ogni ora. Tra questi, secondo i dati disponibili, almeno 83 bambini e bambine hanno perso la vita in Libano e altri 254 sono rimasti feriti a causa dei raid aerei.

“È devastante che i raid aerei in Libano abbiano causato la morte di 83 bambini e il ferimento di altri 254, tra i quasi 300 bambini uccisi nella regione. Non si tratta solo di numeri: si tratta di giovani vite stroncate e di bambini e bambine il cui futuro è stato segnato per sempre dalla guerra”, ha dichiarato Nora Ingdal, Direttrice di Save the Children in Libano.

L’escalation sta avendo conseguenze devastanti anche sul piano umanitario. In Libano oltre 700.000 persone sono state costrette a fuggire dalle proprie case, tra cui più di 200.000 bambini e bambine. Lo sfollamento forzato priva molti minori di ciò che garantisce loro sicurezza e stabilità: la casa, la scuola, la comunità e la quotidianità.

Il nostro intervento 

Siamo operativi in tutta la regione e stiamo fornendo aiuti umanitari alle famiglie colpite. In Libano i nostri team stanno distribuendo beni essenziali come coperte, materassi, cuscini, kit igienici, prodotti per neonati e acqua alle famiglie appena sfollate-

Nel Territorio Palestinese Occupato continuiamo a garantire sostegno economico laddove possibile e a mantenere aperti gli spazi dedicati a madri e bambini e bambine per supportare la nutrizione materna e infantile. In Siria stiamo rafforzando i programmi di protezione dell’infanzia, istruzione, acqua e servizi igienico-sanitari, oltre al supporto sanitario e nutrizionale per le persone in arrivo dal Libano.

Per questo chiediamo con urgenza una cessazione immediata delle ostilità e tutte le parti in causa devono rispettare le leggi internazionali, il diritto umanitario e fare tutto il possibile per proteggere i civili, in particolare i bambini.

Per approfondire, leggi il comunicato stampa 

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