Ucraina: i giovani al centro della ricostruzione

Anastasiia Olinska/Save the Children

A quattro anni dall’inizio della guerra, i minori in Ucraina affrontano una crisi umanitaria sempre più profonda. In occasione della Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina in corso a Danzica, sedici ragazzi e ragazze del gruppo di consultazione di Save the Children in Ucraina hanno rivolto una lettera aperta ai leader mondiali, chiedono di dare priorità ai diritti all’istruzione, alla casa e alla salute nel processo di ricostruzione del Paese.

Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina: perché i giovani devono essere una priorità

Da febbraio 2022, almeno 3.500 sono stati uccisi o feriti, e molti altri sono stati esposti ripetutamente a traumi, perdite e condizioni di insicurezza. Oltre 1.500 giorni di guerra in Ucraina hanno costretto allo sfollamento interno 3,9 milioni di persone, tra cui circa 860.000 bambini. Circa 5,8 milioni di persone, nel frattempo, sono state costrette a cercare sicurezza all’estero

In questo contesto, “quattro anni di guerra su vasta scala hanno cambiato per sempre la vita dei bambini in Ucraina. Costretti a lasciare le loro case e le loro scuole, separati da parenti e amici e vivendo nella paura costante di allarmi aerei, droni ed esplosioni, i bambini, pur non avendo alcun ruolo nel conflitto, si sono visti strappare via l’infanzia. Migliaia di scuole sono state danneggiate o distrutte, i parchi giochi sono stati rasi al suolo dai bombardamenti e gli attacchi ripetuti alle infrastrutture essenziali hanno lasciato le loro case senza elettricità e acqua”, dichiara Sonia Khush, Direttrice nazionale di Save the Children in Ucraina, presente alla Conferenza sulla ricostruzione a Danzica.

Per questo motivo, “nel decidere come sostenere la ripresa dell’Ucraina da questa guerra, i leader mondiali e i donatori devono mettere al centro i bisogni e le prospettive dei bambini. Come ci hanno detto, i bambini sono il futuro dell’Ucraina e non possiamo trascurare i loro bisogni. Senza di loro non resterà nessuno a costruire una nuova società”, ha concluso Khush.

i giovani al centro della ricostruzione dell’Ucraina: le loro richieste 

I ragazzi chiedono che le loro istanze e i loro bisogni siano messi al centro dell’agenda e della ricostruzione e scrivono: “Sappiamo che voi adulti state decidendo come sarà il nostro Paese. Ma se queste decisioni verranno prese senza di noi, molti di noi semplicemente se ne andranno. Non perché non amiamo l’Ucraina, ma perché non sentiremo che questo Paese appartiene anche a noi. E allora non resterà nessuno a costruire una nuova società”.

Le priorità indicate dai ragazzi e le ragazze:

  • assistenza abitativa per chi ha perso la propria casa
  • accesso affidabile a internet e ai materiali necessari per poter studiare e sostenere gli esami: “Abbiamo studiato a lume di candela, seduti nei rifugi antiaerei invece che in classe. Alcuni di noi hanno sostenuto gli esami subito dopo una notte interrotta dalle sirene dei raid aerei”, scrivono nella lettera.
  • sostegno psicologico per gli adolescenti: “La guerra lascia cicatrici che non sono sempre visibili. Molti di noi hanno bisogno di supporto per la salute mentale per affrontare ciò che abbiamo vissuto e andare avanti”, dichiara Dasha, 18 anni.
  • rifugi e scuole accessibili ai bambini con disabilità

Il nostro impegno in Ucraina

Siamo impegnati in Ucraina dal 2014 e abbiamo ampliato significativamente le nostre attività dall’inizio della guerra. Da febbraio 2022, il nostro team in Ucraina ha raggiunto oltre 4,7 milioni di persone, tra cui più di 1,9 milioni di bambini, dei quali 448.000 hanno ricevuto supporto educativo. 

Chiediamo che la risposta umanitaria per l’Ucraina, attualmente finanziata al 56%, sia completamente sostenuta, e che gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili, incluse case, scuole e ospedali, cessino immediatamente.

Per approfondire, leggi il comunicato stampa.

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