You the Future intervista Mario Vitale

Un adolescente con maglia save the children indossa cuffie e tiene in mano un microfono e un registratore ed è proteso verso un altro adolescente con camicia bianca e pantaloni neri

Perché la Fondazione Cassa Depositi e Prestiti si è interessata a You the Future? È questa una delle domande che i ragazzi e le ragazze di You the Future, progetto realizzato da Save the Children in partnership con  Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, hanno posto a Mario Vitale, Direttore Generale della Fondazione CDP.

Ascolta l'intervista completa qui:

Un investimento sui giovani

“Uno dei principali ambiti di azione di Fondazione CDP è il supporto alle giovani generazioni, attraverso specifici percorsi che favoriscano l’acquisizione delle competenze chiave per il loro percorso umano, professionale e di studi”, spiega nell’intervista Mario Vitale, “Riteniamo infatti che  il patrimonio più importante di cui disponiamo sia proprio il capitale umano, i nostri  giovani, i protagonisti del futuro  del Paese”.

L’obiettivo, pilastro fondamentale anche del progetto You the Future, è quindi quello di fornire agli studenti gli adeguati strumenti e le competenze strategiche per diventare protagonisti consapevoli e attori primari del cambiamento.

Le voci delle ragazze e dei ragazzi

Anche i ragazzi hanno preso la parola per raccontare cosa hanno significato per loro questi mesi di coinvolgimento nel progetto

“Ho scoperto di avere tantissimi interessi, grazie alla radio abbiamo affrontato molti temi che non conoscevo e che mi piacerebbe approfondire”, racconta Marco.

Poi c’è Angelica che aggiunge: “Grazie a You the Future ho acquisito la capacità di parlare in pubblico e ho imparato a relazionarmi con persone che non conosco direttamente, questo mi ha aiutato ad accrescere la fiducia in me stessa e a superare la mia timidezza. Sono sicura che quest’esperienza mi sarà utile in futuro per affrontare tante nuove sfide”.

“Personalmente credo che You the Future sia stato fondamentale per l’accrescimento delle mie soft skills. Mi riferisco alla capacità di comunicare, al sapere lavorare in gruppo, allo sviluppo del pensiero critico e del problem solving. L’elenco sarebbe davvero lungo! Spero che tutti gli adolescenti della nostra età riescano ad avere la nostra stessa opportunità”, conclude Emanuele.

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